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I linosani consegnano le schede elettorali: "Non abbiamo nessun diritto, ma solo tanti doveri"

Cristina Errera: "Non abbiamo navi adatte, sanità in linea con lo standard occidentale e istruzione garantiti"

 

Abbandonati. Lasciati completamente da soli dove cielo e mare si fondono, dove sorge una zolla vulcanica: paradiso terrestre. Paradiso - questo è Linosa - dimenticato. E oggi gli abitanti, platealmente, hanno deciso di dire "basta". "Non abbiamo nessun diritto, ma tanti doveri e ci siamo stufati" - hanno confermato nella sede della delegazione comunale mentre consegnavano la scheda elettorale - .

Senza benzina da due mesi, è protesta: i linosani consegnano le schede elettorali  

"Sono state consegnate, come forma di protesta, tutte le schede elettorali. Questo vuole sottolineare - ha spiegato Walter Bonadonna - l'esasperazione degli abitanti che ormai sono stufi e stanchi di essere sempre non considerati. Gli isolani non vogliono più andare a votare poiché non cambia nulla, siamo sempre dimenticati dalle istituzioni".

Le testimonianze dei linosani: "No alla carità"

"Non ci sentiamo rappresentati dalle istituzioni. E' una forma di protesta perché viviamo in uno stato di totale abbandono da parte delle istituzioni" - ha ribadito un'altra isolana - .

La mancanza di carburante, è da due mesi che l'unico impianto di distribuzione è chiuso, è solo la punta dell'icerberg. "Linosa vive problemi che prescindono dalla questione, apparentemente contingente, del carburante. Questo lo sanno le istituzioni e lo sappiamo noi - ha ribadito Cristina Errera - . La questione trasporti, nave e attracchi, è ancora più traballante del problema della mancanza di carburante. Ci teniamo a sottolineare che il problema è non avere navi adatte, sanità in linea con lo standard occidentale e istruzione garantiti. E adesso ci hanno negato anche un servizio che paghiamo direttamente e senza sconti e che ci faceva sentire meno lontani dalla civiltà".   

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