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"Stella del mare" dopo 40 anni riemerge dal fondale: è festa a Lampedusa per la Madonna

La statua, situata a 15 metri di profondità davanti all'isola dei Conigli, è stata portata nella chiesa di San Gerlando

 

Dopo quarant’anni la statua bronzea della Madonna del Mare, custode dei fondali isolani, è stata riportata a terra. L’effige, che fu donata dal compianto fotografo Roberto Merlo, venne posizionata accanto lo scoglio del “Panettone”: di fronte l’isola dei Conigli. L’omaggio a Lampedusa si deve a una brutta esperienza vissuta dallo giornalista e fotografo, durante un’immersione. Sopravvissuto, nel giorno della festa della Madonna di Porto Salvo, protettrice della maggiore delle isole Pelagie, fece realizzare una statua in bronzo, da collocare nello stesso punto dove si era trovato in difficoltà, ad una profondità di circa 15 metri.

Benedetta da San Giovanni Paolo II, in piazza San Pietro, venne poi trasferita sull’isola agrigentina. Era il 23 settembre del 1979. Negli anni, la “madonnina del mare” è divenuta meta turistica e di pellegrinaggio e l’attuale pontefice, Papa Francesco, in occasione della sua visita a Lampedusa, elevò una preghiera alla Madonna chiamandola “Stella del mare”.

In mattinata, il simulacro, a bordo di un peschereccio, ha fatto ritorno nel vecchio porto dove, in serata, per celebrare il quarantesimo anniversario, dopo che è stata ripulita, è stata portata in processione con un mezzo simile a quello dell’epoca: una Fiat Campagnola. L’intera comunità ha reso omaggio al venerato simulacro che poi è giunto nella chiesa di San Gerlando per la celebrazione eucaristica. Fino a domenica prossima resterà in parrocchia per poi ritornare nella sua sede naturale: in mare che, per gli isolani, è fonte di vita ma che spesso è stato anche scenario di morte.  

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