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Caso "Alex", Palazzotto dopo 9 ore di interrogatorio: "Rinuncio all'immunità perché ho agito come volontario di Mediterranea"

L'avvocato: "Ha risposto non solo come indagato ma anche come firmatario di un esposto su alcune situazioni che riteneva andassero sottoposte a verifica dell'autorità giudiziaria"

 

Due intere giornate dinanzi al procuratore aggiunto Salvatore Vella e al pm Gianluca Caputo per il capo missione “Alex” di ong “Mediterranea, Erasmo Palazzotto. E' stato interrogato dai magistrati agrigentini per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e disobbedienza, resistenza e violenza a nave da guerra.

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"L'onorevole Palazzotto - ha detto subito dopo l’interrogatorio il suo legale Fabio Lanfranca - ha fatto mettere a verbale di volere rinunciare a tutte le guarentigie. Ha risposto non solo come indagato ma anche come firmatario di un esposto su alcune situazioni che riteneva andassero sottoposte a verifica dell'autorità giudiziaria. Stiamo parlando – ha aggiunto il legale - della gestione della vicenda, su una barca a vela sono state caricate decine di persone. Nonostante le richieste di intervento alle autorità - ha precisato l’avvocato -  sono stati lasciati 59 naufraghi sopra una barca a vela sotto il sole cocente".

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Sulla rinuncia all’immunità parlamentare, il trentasettenne deputato palermitano ha precisato: ”Ho deciso di rinunciare all'immunità perché ho voluto rappresentare di avere agito come volontario di Mediterranea e libero cittadino”. Erasmo Palazzotto ai microfoni di AgrigentoNotizie parla anche dei nuovi atti intimidatori rivolti al procuratore Luigi Patronaggio e al giudice Alessandra Vella. “Abbiamo appreso durante l'interrogatorio – dice il capo missione di Alex - delle minacce che rientrano in un quadro particolarmente difficile di intimidazioni e insulti. E' doloroso verificare come questo clima – ha aggiunto -  sia alimentato da una campagna di propaganda gestita in primo luogo da chi dovrebbe garantire la sicurezza di questo Paese come il ministro dell'Interno".
 

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