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Il futuro di Girgenti Acque? Dell'Aira: "L'obiettivo è salvare i posti di lavoro"

Il prefetto ha riunito tutti i sindaci, i commissari della società che si occupa del servizio idrico e le forze dell'ordine

 

Quale sarà il futuro della gestione del servizio idrico nella Provincia di Agrigento? Questo è l'interrogativo a cui attualmente non è possibile dare una risposta.

Dopo le vicende legate all'interdittiva antimafia della Prefettura a Girgenti Acque e in attesa del pronunciamento del Tar, lo stesso prefetto di Agrigento, Dario Caputo, ha riunito i sindaci dell'Ati idrico per un vertice che ha visto la presenza, tra gli altri, anche dei responsabili provinciali delle forze dell'ordine e dei due commissari straordinari di Girgenti Acque.

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"Auspico - ha detto il prefetto Caputo - che sia un futuro in cui tutte le amministrazioni comunali si confrontino e concordino una linea condivisa". Secondo la più alta carica istituzionale della provincia di Agrigento, la presenza dei due commissari straordinari garantisce i principi di trasparenza e legalità. Durante il vertice, svoltosi a porte chiuse, è stato anche affrontato il tema legato alla salvaguardia dei livelli occupazionali con il paventato rischio licenziamento dei dipendenti in forza a Girgenti Acque e alla sua controllata Hydrotecne.

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"Il nostro obiettivo è quello di salvare i posti e soprattutto - ha detto il commissario straordinario di Girgenti Acque, Giuseppe Dell'Aira, - utilizzarli su tutto il territorio, laddove i sindaci diffidenti consegnassero le reti". Per l'altro commissario straordinario di Girgenti Acque, Gervasio Venuti, invece è "Fondamentale che i sindaci diano quelle regole che vogliono applicare per consentire ai commissari di fare un'attività compatibile alla loro scelta". In assenza di regole certe e certificate dagli stessi amministratori comunali, secondo Venuti "non si potrà avere un piano economico finanziario affidabile e non si potrà neanche parlare di nuove gestioni del servizio".
 

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