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Mercoledì, 22 Maggio 2024

Studenti che s’improvvisano marinai e ufficiali: ecco la “Giornata del mare” che strizza l’occhio all’ambiente

Gestire le emergenze, capire come opera il personale della Capitaneria e gestire ogni tipo di attività in mare e sulla terraferma: alunni, professori e uomini in divisa insieme per un giorno

Porto Empedocle ha ospitato la “Giornata del mare 2023”per promuovere e sviluppare tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado la cosiddetta “cultura del mare”. Quest’ultima deve tradursi nella cultura delle responsabilità che ciascuno di noi deve assumere nel riconoscere il valore del mare come risorsa vitale del pianeta e patrimonio che deve essere conservato per le future generazioni

Come ogni anno, presso la Capitaneria di Porto Empedocle, si sono ritrovate le terze, quarte e quinte del locale Istituto nautico, in particolare 48 studenti ai quali se ne sono aggiunti altri 19 dell’istituto tecnico “Fermi” di Aragona. A fare gli onori di casa il comandante della Capitaneria di porto, il capitano di Fregata Antonio Ventriglia, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, anticipando le attività della giornata.

Sono state sinteticamente illustrate le linee di attività della Capitaneria di porto, enfatizzando le funzioni legate alla tutela ambientale e della risorsa ittica. Quindi tutti sulla banchina dove è stata simulata una situazione di emergenza provocata da un incendio divampato a bordo di un motopeschereccio alla quale si è fatto fronte, con il diretto coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto, con il supporto di un rimorchiatore e l’ausilio dei vigili del fuoco e del 118. 

Sono state poi attuate le procedure operative in relazione allo sversamento di idrocarburi negli specchi acquei portuali provocato dall’incendio a bordo del motopeschereccio.

Alle attività hanno preso parte anche i Marinai d’Italia del gruppo locale di Porto Empedocle. Infatti, la giornata del mare si fonda anche sull’apporto di esperienza del personale della forza armata in concedo o in quiescenza, che rappresenta il legame con un passato che non si deve perdere, nell’ottica dell’affermazione di un modello esistenziale basato sui principi dell’etica e della solidarietà sociale.

Gli studenti hanno dimostrato grande entusiasmo partecipando attivamente ai vari momenti della manifestazione che sarà sicuramente riproposta nei prossimi anni.

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