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Palloncini bianchi e un lungo applauso: l'intera Racalmuto ha detto addio al "suo" Angelo

Durante i funerali in chiesa Madre, troppo piccola per contenere tutto l'amore e il dolore dei concittadini, sono state ricordate anche le altre due giovani vittime degli incidenti

 

Il volo di palloncini bianchi e un lungo e commosso applauso dell'interà comunità di Racalmuto. C'erano tutti a salutare, questo pomeriggio, il feretro di Angelo Macaluso, il 24enne tragicamente deceduto nell'incidente stradale verificatosi sabato notte in contrada Comete, lungo la strada provinciale che conduce al centro commerciale "Le Vigne" e all'innesto con la statale 640.

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Troppo piccola la chiesa Madre per contenere la folla radunatasi in occasione dei funerali. In molti hanno atteso la fine delle esequie, in rigoroso silenzio, in corso Garibaldi. Nella "città della ragione", bandiere a mezz'asta in segno di lutto cittadino e saraciniesche degli esercizi commerciali abbassate. Un silenzio quasi surreale, interrotto solo dagli applausi per le testimonianze che si sono succedute dall'altare della chiesa.

Durante i funerali, sono stati scanditi i nomi di Angelo, Alfonso e Giovanni: le tre giovani vittime di incidenti stradali verificatisi in provincia nell'arco di quattro giorni. Dalla chiesa Madre di Racalmuto è stato, ancora una volta, lanciato un appello alle istituzioni per evidenziare la pericolosità delle arterie stradali. Il feretro di Angelo è stato portato a spalla dagli amici nell'ultimo tratto di viaggio - che è giunto inaspettato e - che ha lasciato nello sconforto non solo i familiari ma l'intera comunità.

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