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Dissesto e cause alla Corte dei Conti, Firetto: "Contro di me una stagione di attacchi volgari e strumentali"

Il primo cittadino, dopo anni di silenzio, replicare alle accuse politiche rivoltegli

"Sono stati anni dolorosi, e mi serviva stamattina incontrare la stampa dopo due anni di silenzio opportuni, perché quando si attivano giudizi di questo tipo bisogna far parlare le sedi istituzionali appropriate. Una volta chiusi i giudizi bisogna invece raccontarlo ai cittadini, sia quelli che hai amministrato che quelli che amministri affinché abbiano contezza della correttezza dei comportamenti avuti così come del tentativo volgare e gratuita di manipolare le vicende, alla luce di quelli che sono stati gli esiti di quelle sentenze. Ricostruzioni gratuite che servivano a mascherare le proprie carenze".

E' un Lillo Firetto durissimo quello che stamattina ha incontrato la stampa per commentare la seconda assoluzione dinnanzi alla giustizia contabile registrata nei giorni scorsi. Una conferenza durante la quale il sindaco ha tracciato alcuni temi strettamente tecnici connessi alle accuse mosse dalla Procura della Corte dei Conti e che, però, è diventata occasione anche per replicare alle accuse di natura politica che su quelle vicende si erano incardinate. 

"Dissesto al Comune di Porto Empedocle? Bisognava agire con responsabilità"

"Leggendo le carte delle contestazioni - spiega - avevo capito che non era un problema che mi riguardava direttamente, essendo, come noto, giuridicamente distinta la competenza gestionale da quella di indirizzo e controllo. Questa vicenda comunque ci ha consentito di dire che i dirigenti del tempo, Rizzo prima e Alesci poi hanno ben operato secondo i principi contabili vigenti alla data in cui hanno redatto quei bilanci. C'è un elemento di dolore per un attacco nato nel 2015 con la scelta di candidarsi a sindaco e cose ne sono accadute: tanti procedimenti sono stati aperti, tante indagini aperte e chiuse, archiviate. Le accuse sono partite da Porto Empedocle, con chi le ha pronunciate e promosse, ma su queste si sono innescati tanti maggiorenti politici che c'hanno marciato nel tentativo di screditare il sindaco e tesaurizzare a proprio vantaggio tutta la vicenda".

Un passaggio della conferenza stampa è stato dedicato anche alle vicende della cittadina marinara e, soprattutto, della dichiarazione di dissesto fatta dall'Amministrazione Carmina, mai citata direttamente. "Vedo anche lì una cosa che è comune a tanti comuni Italiani - dichiara -, che chi arriva che dichiara il dissesto, non paga i debiti e fa una cosa semplicissima, ovvero la canta a chi ha governato prima. Dicendo, ad esempio 'si sono mangiati tutto', facendo capire che fosse successo chissà cosa. Oggi invece ci vuole una stagione diversa, di responsabilità, come quella avviata da noi ad Agrigento".

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