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"Velate minacce per ottenere il servizio di guardania", arrestato un ex assessore di Naro

L’accusa per Francesco Lisinicchia è di tentativo di indebita induzione a dare o promettere somme di denaro

 

Avrebbe esercitato pressioni nei confronti del titolare della ditta concessionaria del servizio di raccolta dei rifiuti per ottenerne - secondo l'accusa - la promessa della stipula di un contratto di guardiania, per oltre 65 mila euro annui, a favore di un compiacente istituto di vigilanza privata del Palermitano. Velate minacce di provvedimenti sanzionatori, a fronte di generiche e fantomatiche mancanze nell’assolvimento del servizio di raccolta, nonchè allusioni a possibili danneggiamenti dei mastelli destinati alla raccolta differenziata. Queste - secondo le ricostruzioni del comando provinciale di Agrigento - le "armi" utilizzate per ottenere la firma del contratto.

"Ha tentato di favorire un istituto di vigilanza privata", arrestato un assessore di Naro

I carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno sottoposto agli arresti domiciliari l’assessore Francesco Lisinicchia con delega all’Urbanistica, all’Edilizia Pubblica e Privata, ai Rifiuti e al Servizio Idrico Integrato del Comune di Naro. L’accusa è di tentativo di indebita induzione a dare o promettere somme di denaro. Al provvedimento si è arrivati a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento. 

Le parole del sindaco Cremona

"Ho il dovere di precisare che l'assessore interessato è stato, a suo tempo, revocato dall'incarico. Infatti, con mia determinazione del 9 novembre scorso, ho provveduto a revocare d'ufficio l'assessore di cui trattasi, odiernamente agli arresti domiciliari, poiché egli aveva manifestato divergenze politiche rispetto ai componenti della maggioranza consiliare che sostiene l'attuale amministrazione".                                                                           

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