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Giovedì, 26 Maggio 2022

"Favara for Ukraine", il racconto di una profuga: "La mia casa distrutta da una bomba"

Sul "pullman delle possibilita'" c'e' anche Vittoria: "Siamo scappati senza niente, voglio trovare lavoro subito perche siamo in sei"

Vittoria proviene da Irpin (Kiev) il primo luogo bombardato in Ucraina. La trentatreenne è l'unica profuga, presente sul bus della missione umanitaria, che parla italiano. Lo sfogo: "Vogliamo tornare a casa quando la guerra sarà  finita"

"Mezza Kiev non esiste piu', cosi come la metà  del mio paese che e' in provincia. La nostra casa e' danneggiata perche' e' caduto un missile nel nostro giardino. Tante persone sono morte, tante sono scappate. Noi siamo scappati 10 giorni dopo. All'inizio pensavamo che il conflitto potesse aver subito fine, ma non e' stato cosi". Si chiama Vittoria, ha 33 anni, l'unica ucraina che sull'autobus della missione umanitaria "Favara for Ukraine" parla italiano. E lo parla perche aveva vissuto per 5 anni a Torino. 

"Una volta arrivata in Sicilia, voglio cercare e trovare lavoro perche siamo in sei. Voglio e devo lavorare perche noi non abbiamo niente, neanche una valigia - ha raccontato ad AgrigentoNotizie la trentatreenne - . Siamo riusciti a portar via soltanto il gatto e un notebook". Vittoria confida nella sua conoscenza dell'italiano per riuscire a trovare lavoro, ma una cosa e' certa: "Vogliamo tornare a casa, non appena tutto questo sarà  finito".

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