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Una mostra "plastic free" a Favara, il sindaco: "Usiamola solo se è indispensabile"

Parte il progetto di Comune, Farm Cultural Park e Università di Palermo

 

A Favara, nell’ambito della biennale “Countless cities” di Farm Cultural Park, sullo sviluppo sostenibile, il Comune, in collaborazione con la stessa Farm, la facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, Legambiente e altri partner privati, lancia “Plastic Free”. Si tratta di una rassegna di sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ambiente tramite la riduzione dell’uso della plastica. Nello specifico, architetti, designer e artisti provenienti da tutta la Sicilia hanno trasformato un’ala dell’opera pia “Barone Mendola” in un maxi acquario con opere che rappresentano il  triste spaccato dell’inquinamento marino, ovvero quello dei pesci che hanno ingerito i rifiuti plastici prodotti dall’uomo. 

“Noi ci stiamo suicidando – commenta il docente universitario Giuseppe Guerrera che ha curato la mostra –, quando andiamo a fare il bagno al mare ingoiamo la micro plastica contenuta nei cosmetici, nei detersivi. Sono sostanze che vengono assunte dai pesci che poi ci ritroviamo sulle nostre tavole. Dobbiamo educare le nuove generazioni - conclude -  e probabilmente i bambini salveranno il mondo”.

“E’ un segnale per cercare di far utilizzare il minor quantitativo possibile di plastica”, dice ai microfoni di AgrigentoNotizie il sindaco di Favara, Anna Alba. 

Il messaggio lanciato dalla giovane Greta Thunberg viene dunque amplificato dalla collina San Francesco di Favara dove dalla terrazza più alta della città svetta la scritta “Plastic Free” e sarà così fino al prossimo 28 ottobre, data quest’ultima di chiusura della mostra.
 

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