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Bocciata la sfiducia al sindaco, Alba: "Una vicenda che lascia l'amaro in bocca"

Solo 13 sono stati i voti favorevoli per la chiusura anticipata della sindacatura Alba, ne servivano 16

 

“Il pericolo è scampato, ma in realtà questa sfiducia lascia l’amaro in bocca, la guerra fa feriti da entrambe le parti, a me dispiace che è mancata, in questa fase, la dialettica politica e il confronto nonostante la mia totale disponibilità”.

Così il sindaco di Favara Anna Alba, dopo la seduta fiume del consiglio comunale che ha bocciato la mozione di sfiducia. 13 sono stati i voti favorevoli alla mozione, per  la chiusura anticipata della sindacatura, ne servivano 16. Il quadro politico che emerge dalla pubblica assise cittadina è la scissione, forse ormai insanabile, tra la maggioranza targata Movimento Cinque Stelle che alle scorse amministrative, con l’elezione della giovane amministratrice, aveva ottenuto un risultato plebiscitario di consensi. Degli 11 consiglieri comunali firmatari della mozione di sfiducia, ben 7 infatti erano dello stesso colore politico del sindaco.
Archiviato il rischio  sfiducia, per l’amministrazione comunale di Favara adesso è tempo di rimpasti, sono due i posti vacanti in giunta da colmare e, per come detto dalla stessa amministratrice, c’è un’apertura alle altre forze politiche. Possibili nuove alleanze di governo, così come avvenuto in ambito nazionale, anche a Favara  non è da escludere una nuova giunta targata M5S – PD. 
 

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