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Aria irrespirabile e quintali di rifiuti in strada: a Zingarello situazione fuori controllo

L'amministratore di Iseda Alongi: "Dal Comune non ci sono ancora state date istruzioni"

 

Si aggrava la situazione igienico sanitaria causata dalla discarica di rifiuti posta all’ingresso del quartiere agrigentino di Zingarello.

L’isola ecologica di prossimità, attiva da sette giorni, è ormai invasa da rifiuti di ogni genere. Se la settimana scorsa gli abitanti avevano chiesto al Comune di Agrigento il ripristino temporaneo, nel periodo estivo, del servizio di raccolta porta a porta, già giovedì scorso, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, aveva replicato dicendo che gli uffici comunali stavano valutando la soluzione richiesta dai contribuenti. 

Tra gli abitanti era circolata la voce che già giovedì prossimo, giorno di raccolta dell'indifferenziato, l’area sarebbe stata bonificata e contestualmente, nel quartiere balneare, sarebbe ripartita la raccolta porta a porta. Circostanza quest’ultima che c’è stata smentita da Giancarlo Alongi, amministratore di “Iseda”, impresa capogruppo delle aziende impegnate nella raccolta dei rifiuti.  Telefonicamente, l’imprenditore, ci ha detto che dal Comune,  nessuna direttiva è stata inoltrata alle ditte.

“Giovedì – dice Alongi – c’è la normale raccolta dell’indifferenziato, ma per rimuovere la grande quantità di rifiuti di Zingarello, non si tratta di operazioni di routine. Per la bonifica dell’area – ha aggiunto - servono mezzi meccanici specifici e diverse ore di lavoro”. Anche per il ripristino della raccolta porta a porta, L’amministratore di Iseda, dice di non avere ricevuto nessuna istruzione dal Comune.

In attesa di ulteriori sviluppi, i cumuli di spazzatura crescono di ora in ora e l’aria diventa sempre più irrespirabile. 

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