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Cuccioli randagi uccisi con un cappio, i volontari: "E' l'orrore nel silenzio delle istituzioni"

La vicenda è avvenuta a Castaltermini: Rifugio Ohana si stava attivando per recuperare una madre con una cucciolata, ma qualcuno è intervenuto prima in modo inumano

"Questo è l'inferno, e nessuno muove un dito". Ha la voce rotta dal pianto e dall'emozione Chiara Calasanzio, quando davanti a sè ha visto le carcasse di diversi cuccioli di cane morti per strangolamento. Intorno ai loro colli, infatti, un'ignota mano criminale ha stretto dello spago.

Il ritrovamento è stato fatto in una casa disabitata nelle campagne di Casteltermini ieri. I volontari del rifugio "Ohana" si trovavano lì chiamati da una cittadina che chiedeva aiuto da giorni (lei riferisce di aver cercato l'intervento anche delle istituzioni preposte) per una cucciolata e una cagna in pessimo stato di salute a cui la stessa ha continuato a portare cibo.

Poi, ieri, l'orrore. Due i cuccioli morti strangolati, uno è invece deceduto in clinica veterinaria a causa delle ferite e delle cattive condizioni in cui versava.

"E' da sabato che non dormiamo per trovare una soluzione a questo strazio - scirve piena di rabbia sui social Chiara Calasanzio. Non ho scritto niente prima perché prima di allarmare chi ci segue abbiamo voluto provare con volontari e associazioni locali, senza ottenere risposte. La signora che li ha trovati e li ha soccorsi riferisce che da sabato nè polizia locale nè carabinieri sono intervenuti. I due piccoli sopravvissuti, a parte vermi e parassiti, si stanno rimettendo e hanno molta fame. Dovrebbero farcela. La mamma era ormai rachitica, tutti i suoi valori erano sballati ed è risultata positiva ad Ehrlichia e Anaplasma, e saranno svolti altri esami per escludere altre patologie. Ora hanno bisogno di rimettersi in sesto".

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