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Coopculture, Casuccio: "Obiettivo primario integrare Valle e museo 'Griffo'"

La direttrice generale del gestore dei servizi aggiuntivi parla anche del passato: "Privato guardato con sospetto quando si occupa di cose pubbliche"

 

Appena arrivati ad Agrigento sono stati accolti non bene. Se da un lato il Comune e il Parco Archeologico tentarono, per vie burocratiche, di impedire il loro insediamento, ci fu chi, come il presidente nazionale del Fai Andrea Carandini si scagliò contro di loro con una provocazione intellettuale che gelò tutti, paragonandoli ad un tiranno, Verre, che "taglieggiava" il Parco. Oggi Coopculture punta ai suoi primi due anni da gestore dei servizi aggiuntivi nella Valle, ed è pronta a sostenere il percorso già finora tracciato. Così anche quelle critiche, ormai "datate" sembrano essere state dimenticate.

Valle da record: crescono le visite, ma il turismo cittadino soffre

"Molto spesso, anche nei discorsi che vengono fatti comunemente - spiega Letizia Casuccio, direttore generale di Coopculture - quando un privato si occupa di settori che prima erano svolti dal pubblico c’è il terrore di un intervento che mira solo al profitto. Noi, innanzitutto, siamo un privato particolare, perché siamo un privato cooperativo, e rivendichiamo un’anima diversa, meno attenta ai profitti ma, al contempo, molto attenta ai risultati economici, che noi abbiamo molto reinvestito in questo territorio". 

Rapporto pubblico - privato, ad Agrigento esempio positivo

Investimenti che vanno verso quale prospettiva? Il consolidamento della Valle dei Templi come destinazione turistica di valore regionale, certo, ma con l'intenzione - sottesa all'intervento di apertura di un nuovo varco, quello dell'area di San Nicola, di legare maggiormente il Parco al suo museo, approfittando oggi anche della comune governance amministrativa. "E' evidente che questo interrogativo potrà trovare migliori risposte da parte del direttore Parello - spiega Casuccio - ma è una domanda alla quale non mi voglio sottrarre: da parte nostra c'è tutto l’interesse a sostenere un percorso di integrazione delle due strutture, perché comunque nel racconto di cosa è questa Valle non si può prescindere dal museo, che non è solo il suo approfondimento, ma rappresenta un momento centrale di formazione e orientamento per visitare la Valle stessa".

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