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Onesto e dunque scomodo a Cosa Nostra, 25 anni dopo l'omicidio scatta un arresto

A carico dell'indagato anche le convergenti dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia: Pasquale Salemi, Maurizio Di Gati e Giuseppe Salvatore Vaccaro

 

Era considerato un imprenditore scomodo, uno di quelli che faceva "concorrenza" alle dinamiche mafiose. Diego Passafiume, onesto imprenditore quarantunenne, venne ucciso il 22 agosto del 1993 a Cianciana. Venticinque anni dopo quell'efferato delitto, i carabinieri di Agrigento e i magistrati della Dda di Palermo sono riusciti ad individuare - e ad arrestare - il presunto responsabile. Nelle ultime ore, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, i carabinieri del reparto Operativo di Agrigento hanno eseguito, nei confronti di Filippo Sciara, 54 anni, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Palermo. 

Ucciso perché non si piegava a Cosa Nostra, dopo 25 anni arrestato il killer 

L'ipotesi di reato contestata è omicidio premeditato, con l’aggravante di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra.

Gli elementi raccolti a suo carico - secondo quanto viene reso noto dal comando provinciale dei carabinieri di Agrigento - sono stati confermati anche dalle convergenti dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia: Pasquale Salemi, Maurizio Di Gati e Giuseppe Salvatore Vaccaro. 

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