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"Omosessuali guariti" e mafiosi convertiti, il pastore della chiesa Evangelica: "Non siamo una setta, non plagiamo nessuno"

Il ministro del culto autorizzato Nino Genova: "Ho conosciuto un transessuale, ha accettato Gesù nella sua vita e tutto è cambiato"

 

La chiesa Evangelica, nelle ultime ore, è stata nell’occhio del ciclone. Dopo la testimonianza di un 20enne palermitano, che a “Le Iene” ha raccontato - nel servizio andato in onda domenica - d’essere “guarito dall’omosessualità”, sono state tante le critiche che hanno coinvolto le chiese evangeliche siciliane. A fare chiarezza è il pastore della chiesa evangelica “Condividere Gesù” di Agrigento. Lui è Nino Genova, raffadalese ma che da anni vive nella città dei Templi. Genova, è un ministro di culto autorizzato, negli anni ha messo su il centro evangelistico “Condividere Gesù”. Nella sua chiesa sono passati i vari Nicola Legrettoglie, Ciro Capuano ed in ultimo, l’ex portiere dell’Akragas, Pasquale Pane.

Nino Genova appartiene alla corrente degli evangelici pentecostali. Una linea di pensiero vicina, ma non uguale agli evangelici della chiesa della “Parola della grazia”. Chiesa curata da agrigentini, guidati proprio dall’apostolo Lirio Porrello. “Patron” della chiesa evangelica di Palermo dove lo stesso 20enne intervistato da "Le Iene" ha affermato d’essere “guarito dall’omosessualità”.

AgrigentoNotizie, ieri pomeriggio, ha intervistato Nino Genova. Il pastore ha parlato di testimonianza, di decime, ma anche di mafiosi che “avvicinandosi al Signore, hanno scelto di convertirsi”.

GUARDA IL SERVIZIO DE "LE IENE"

“La chiesa Evangelica è in forte crescita – ha dichiarato, ieri pomeriggio, Genova ad AgrigentoNotizie - . Io ho 61anni, da bambino mi ricordo solo una chiesa. Adesso tutto questo sta crescendo, pare sia realtà che cresce più velocemente. E’ un movimento spontaneo e semplice che crea entusiasmo. Plagio? Si è anche parlato di 'setta', io contesto tutto questo. Le 'sette' vivono una vita nascosta”. Nino Genova parla della decima. Ovvero, la donazione di un decimo che i fedeli offrono alla chiesa.

“Non c’è nessuno scandalo – dice il pastore ad AgrigentoNotizie -  le comunità hanno bisogno di sostenersi. Noi, non usufruiamo di soldi pubblici. Dov’è il problema? Era biblico prima e lo è anche adesso. Però, bisogna essere onesti. Non bisogna esasperare questo”.

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Nino Genova, parla anche di testimonianze. “Gesù andava verso gli ultimi. Lui rieducava le persone. La priorità va data alla salvezza dell’anima. L’evangelo implica dei benefici come la guarigione. Io posso raccontare di persone che prima erano tossicodipendenti e adesso sono cambiati. Frutti, non parole o esaltazioni. Mafiosi? Ho conosciuto persone che hanno seguito la parola di Dio”.

Il pastore della chiesa “Condividere Gesù” parla anche di omosessuali. “Ho conosciuto un ragazzo, era un transessuale. Ha accettato Gesù nella sua vita e tutto è cambiato"

Nino Genova parla anche di famiglia tradizionale, il pastore ha espresso il suo pensiero così: “La chiesa deve fare i conti con un mondo che cambia. I sociologi dicono che tra vent’anni la famiglia può cambiare. Abbiamo famiglie di tutti i tipi, io credo alla famiglia naturale.  Così come Dio l’ha istituita e voluta. Io vorrei accostarmi alla famiglia originale. Ognuno, però, è libero di fare ciò che vuole. Vorrei che non cambiassero mai i principi, perché, oggi purtroppo c’è crisi di valori”.

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