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Celebrazioni del 25 aprile, il prefetto: "Ricordare il passato avendo fiducia nel futuro sperando nella liberazione dalla pandemia"

La manifestazione limitata dalle misure anti-Covid si è svolta a villa Bonfiglio dove è stata deposta una corona di alloro ai piedi del monumento dedicato ai caduti delle guerre

 

Celebrazioni sobrie a Villa Bonfiglio per ricordare il 71esimo anniversario della liberazione dal regime nazi fascista. L’emergenza pandemica, per il secondo anno consecutivo,  non ha permesso il tradizionale svolgimento della manifestazione che storicamente ha visto la partecipazione degli studenti. Un ricordo semplice, con la deposizione delle istituzioni di una corona di alloro al monumento dedicato ai  caduti e di una rosa rossa lasciata dall’associazione nazionale dei partigiani .

Presenti le autorità cittadine e i vertici provinciali con in testa il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa che dai microfoni di AgrigentoNotizie dichiara: "È doveroso ricordare questi avvenimenti così importanti della nostra storia, quella fu una liberazione da un regime dittatoriale che ha portato guerra e lutti e anche oggi abbiamo bisogno di una liberazione e di una nuova primavera. Credo che sia un momento di speranza - aggiunge il prefetto -  in ognuno di noi in questa giornata ci deve essere la consapevolezza che quello che siamo oggi lo dobbiamo anche al sacrificio di tante persone che hanno immolato la loro vita per un’Italia democratica e un mondo diverso e anche oggi abbiamo bisogno di questa consapevolezza, basta pensare a tutti i medici che lavorano per cercare di arginare questa piaga della pandemia che ha cambiato la vita di tutti”.

L’associazione nazionale dei partigiani era presente a Villa Bonfiglio con il presidente provinciale, l’ex senatore Angelo Lauricella: “Il ricordo è importante – dice - perché la libertà e la Costituzione devono essere difese, non sono tollerabili rigurgiti dei personaggi che assaltano le sedi sindacali, quelle dei giornali piuttosto che di giovani che si picchiano in strada o di saluti fascisti.  Il 25 aprile – conclude il presidente provinciale Anpi -  è la festa della gioia per la libertà.”

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