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Lunedì, 29 Novembre 2021

Scoperta la banda dei furti, la Squadra Mobile: "Colpite case e chiese, portati via anche mezzi di trasporto"

“L’obiettivo poteva essere una casa, un mezzo di trasporto, una chiesa. Proprio da una chiesa verosimilmente potrebbe essere stato portato via il Crocifisso sequestrato”. E' con queste parole che, durante la conferenza stampa svoltasi in Questura questo pomeriggio, il commissario capo Giovanni Minardi - il dirigente della Squadraa Mobile di Agrigento - ha illustrato i dettagli dell'operazione che ha portato al fermo di tre palmesi. L'attività investigativa è stata coordinata dal sostituto procuratore Simona Faga. I fermi sono stati, invece, già convalidati dal Gip del tribunale di Agrigento Alessandra Vella. 

"Furti, rapine e ricettazione": tre fermi 

Cinque, al momento, fra cui un palermitano, le persone iscritte nel registro degli indagati. La Squadra Mobile e la Procura di Agrigento ritengono di aver scoperto quella che sarebbe stata una associazione per delinquere finalizzata a furti, rapine e ricettazione. Non soltanto nell'Agrigentino, ma anche fuori dalla provincia. 

"La location da colpire - ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile, durante la conferenza stampa, - veniva individuata durante una passeggiata, nel tardo pomeriggio e poi, nottetempo, la banda si metteva al lavoro". 

Scoperta un'associazione per delinquere 

"Con le perquisizioni abbiamo ritrovato anche altro materiale di interesse investigativo, la casacca dell’Enel, dei guanti, un passamontagna, un cannocchiale, una carabina oggetto di furto - ha aggiunto il dirigente della Squadra Mobile Giovanni Minardi - . Tutti quegli oggetti che non hanno un numero di serie, un numero di matricola e che non sono individuabili in maniera precisa, diventa complicato riuscire a risalire alla denuncia" 

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