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La Sea Watch attracca a Lampedusa, la capitana Carola arrestata dalla Finanza

La 31enne capo missione della Ong non si è fermata all'alt imposto dalle fiamme gialle

 

La Sea Watch ha forzato il blocco ed è attraccata al porto di Lampedusa. Al comando della Ong il capitano Carola Rackete. La tedesca ha invocato a gran voce “lo stato di necessità”. La 31enne e capitano della Sea Watch è stata fatta scendere dalla sua nave e  portata via dalle fiamme gialle. Carola Rackete tocca terra dopo 17 giorni di navigazione. A protezione del capitano anche diversi agenti di polizia. Sul porto di Lampedusa reazioni diverse, qualcuno le urla “vattene via”, altri scelgono di applaudire.

IL VIDEO: La Sea Watch a Lampedusa

Carola Rackete, verosimilmente, sarà accompagnata alla caserma dei carabinieri di Lampedusa. La 31enne, rischierebbe, fino a dieci anni di carcere. La Sea Watch con a bordo 42 migranti, più l’equipaggio, ha rischiato di schiantarsi contro la banchina.  Una motovedetta della Guardia di finanza ha provato a fermare, per ben due volte, la grande imbarcazione.

Nulla vi è stato possibile, Carola Rackete, ha puntato il porto di Lampedusa ed ha attraccato, urtando anche la motovedetta delle fiamme gialle. “Abbiamo intenzione di fare sbarcare tutti”, questo quanto dichiarato dalla 31enne tedesca.

Diversi i lampedusani che hanno voluto mostrare la propria solidarietà alla donna, ma anche ai migranti. L’accusa che, al momento, pende sulla testa capitana è quella di “resistenza contro nave da guerra”.

L'accusa, nel dettaglio, è quella di violazione dell'articolo 1100 del codice della navigazione. 

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