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Lunedì, 8 Agosto 2022

Angelino Alfano: "Il rischio zero non esiste, ma sicurezza e solidarietà si possono combinare: lo dimostra l'Italia"

"La Farnesina ha mandato alla Camera di commercio di Agrigento un invito aperto. Un invito ad invitare tutte le imprese interessate a partecipare al forum economico italo-libico. Abbiamo dunque dato la nostra disponibilità all'accredito. Non so praticamente quante imprese abbiamo risposto. Abbiamo però voluto coinvolgere anche il territorio. Non siamo qui solo per il tempio, ma siamo qui anche per le imprese agrigentine che avessero volontà di internazionalizzare e guardare in prospettiva quel mercato". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano, durante la conferenza stampa in Prefettura ad Agrigento, rispondendo alle domande dei giornalisti circa la presenza delle imprese agrigentine al primo forum economico italo-libico. 

"L'Italia è un paese che è riuscito a combinare insieme sicurezza e solidarietà. In questo mondo, il rischio zero non esiste. Tutti sappiamo che il lavoro di straordinaria efficacia sulla prevenzione, fatto dalle forze dell'ordine, è servito a comprimere il coefficiente di rischio, ma il rischio zero non esiste. Alcuni paesi - ha spiegato il ministro Alfano, durante la conferenza stampa di presentazione del primo forum economico italo-libico - si sono illusi che per avere sicurezza dovessero negare solidarietà, che per dare solidarietà si corressero rischi sulla sicurezza. L'Italia è la prova del contrario, ossia che si può essere solidali ed al tempo stesso sicuri, che si può dare sicurezza, senza negare solidarietà".

"Per noi la Libia è un popolo, un paese unico. Abbiamo inviato, e ci siamo qualificati, soccorsi ed aiuti umanitari all'Est. Abbiamo ospitato nei nostri ospedali loro soldati e loro civili dell'Est e, poche settimane fa, abbiamo ospitato a Roma, un incontro molto importante fra Est ed Ovest che avveniva sul canale istituzionale. In questa logica, abbiamo voluto rafforzare il dialogo fra Est ed Ovest. Oltre ad aver aperto l'ambasciata, che è a Tripoli, abbiamo aperto un servizio di visti che è nell'Est del paese". Il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano ha parlato anche delle difficoltà fra Est ed Ovest della Libia. "Stiamo facendo dei ragionamenti e degli accordi anche con le tribù che operano a Sud della Libia. Il nostro lavoro - ha spiegato - è quello da vicino di casa, da dirimpettaio trovandoci ad Agrigento, che vuole stabilizzare la Libia, avviare un nuovo cammino di pace, favorire il dialogo fra Est ed Ovest, nella consapevolezza che non ci sarà nessuno dall'esterno che riuscirà a garantire la pace all'interno della Libia se non riusciranno a trovare, i libici fra di loro, le modalità della pace. Il punto essenziale è il dialogo infra-libico. E' su questo dialogo c'è l'investimento politico, umanitario e con il forum di oggi anche economico da parte dell'Italia".

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