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Cala il sipario sul caffè letterario "Sulla strada della legalità”, il questore: "Vogliamo coinvolgere i ragazzi"

L'iniziativa, quasi certamente, si ripeterà anche nei prossimi mesi. Il vicario Peritore: "La mafia si sconfigge anche con la cultura"

 

Si è chiusa la sessione estiva de "Sulla strada della legalità”, il caffè letterario promosso dalla Questura di Agrigento in collaborazione con l’associazione “Emanuela Loi” e dedicato alla memoria dello scrittore empedoclino Andrea Camilleri. Con il quarto incontro, dal tema "Casa nostra" - una raccolta di brani scelti da Enzo Alessi e tratti dalle opere di Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Andrea Camilleri - il ciclo di incontri, svolti nello stabilimento balneare della polizia di Stato del viale delle Dune, si è completato. 

L'ultimo appuntamento, con il giornalista e scrittore Dario Cirrincione, in programma per il prossimo 6 settembre, è stato posticipato a data da destinarsi. Una decisione presa per coinvolgere, nella rassegna, gli alunni delle scuole superiori e medie della città. "E' un percorso di cultura alla legalità - dichiara il questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, -  che la Questura ha avviato da sei anni per avvicinare i cittadini alla oolizia di Stato". In vista dell'imminente inizio del prossimo anno scolastico e visto Il successo di pubblico ottenuto dall'iniziativa, dalla Questura non escludono il ripetersi  del Caffè letterario anche nelle altre stagioni. "Abbiamo in programma - dice il vicario Giuseppe Peritore - di svolgere una serie di incontri nelle scuole". Citando Gesualdo  Bufalino poi, il dirigente della polizia ricorda ai microfoni di AgrigentoNotizie che "la mafia non si può contrastare solo con gli arresti, ma anche incidendo sulla cultura". 
 

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