Città a secco, l'acqua esce dai muri: si parcheggia tra le canne e le pozzanghere

In pieno centro, in via Gioeni, il verde cresce rigoglioso grazie al liquido che fuoriesce dalla fratture in un muro di contenimento. Nelle case degli agrigentini però i turni sono lunghi

Mentre la città attraversa una lunga fase di carenza idrica, l'acqua in città scorre in modo abbondante nei posti in cui non dovrebbe.

Accade, ad esempio, in via Gioeni. In un'area di parcheggio infatti nella tarda mattinata di oggi era possibile ammirare una copiosa quantità del prezioso liquido che fuoriusciva da alcune crepe in un muro di contenimento, arrivando ad incanalarsi anche in alcuni tubi di scolo.

L'origine dell'acqua è ovviamente ignota, ma si tratta quasi certamente di rotture che nel tempo hanno infiltrato la parete fino a trovare una strada per affiorare, provocando comunque danni alla struttura e alimentando un fitto canneto, con il Comune che (da anni) ha rinunciato a svolgere qualunque attività di manutenzione nonostante la sosta sia a pagamento.

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