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L'Aphesis riaccende la fiammella, vittoria di forza ad Alfofonte

Dopo un filotto, in negativo, di ben sei sconfitte consecutive, le aphesine tornano a vincere di prepotenza. Due punti che, più che una vera e propria risalita in classifica, hanno evitato un quasi definitivo tracollo

Finalmente c'è stata una reazione e, soprattutto, una bella vittoria per l'Aphesis, dopo un filotto, in negativo, di ben sei sconfitte consecutive. Quella conseguita ad Altofonte è una vittoria che, più che una vera e propria risalita in classifica, ha evitato un quasi definitivo tracollo. Infatti la posizione dell'Aphesis nel girone A del torneo regionale di serie C è tutt'altro che buona e occorre necessariamente una continuità di risultati e un crederci, da parte di Francesca Romeo e compagne, che non possono più permettersi passi falsi, anche alla luce del più agevole cammino, visti, sulla carta, gli avversari che deve affrontare la formazione a pari punti, la Bmi  Trapani, che dovrà affrontare formazioni che stanno in coda alla classifica, già incontrate dalle aphesisine nel girone di ritorno. 

La speranza è che, così come è stato, finalmente, per la prima volta nella settimana appena conclusa, le giocatrici, residue, a disposizione di coach Candura possano allenarsi con regolarità e che non ci siano influenze o infortuni che ne pregiudichino il lavoro in palestra. Merito, infatti, dell'ottimo lavoro condotto in allenamento se alle intenzioni abbiano risposto le gambe e la condizione atletica, requisito realmente mancato in questi due mesi, in cui alcune giocatrici avevano disertato gran parte della preparazione alle gare. Quella contro il città di Altofonte si presentava come una gara parecchio insidiosa, con le palermitane che avevano messo il fiato sul collo alle giocatrici del presidente Piero Zarcone, seguendole, oramai, a un solo punto in classifica. E l'inizio di gara appariva come una prosecuzione della condotta di campionato delle due formazioni nell'ultimo periodo. 

Le atlete di casa iniziavano a martellare con grande determinazione, soprattutto con gli attacchi dal centro, ma erano buone pure le bande, mentre le nostre trovavano difficolta a trovare le contromisure e ad assestare la formazione in campo, perdendo terreno, anche per via di una serie di errori nei vari fondamentali, decisamente preoccupanti. Il divario, che appariva netto, tuttavia, grazie ad alcuni correttivi apportati dal mister aphesisino, permettevano la conduzione di una buona seconda metà di set, con una rimonta, finalmente per merito di tutte, di un collettivo che iniziava a funzionare e dare segni di ripresa. Il rammarico era di giungere fino al 23 pari, con grande vigore agonistico e, sul più bello, di ricommettere quegli errori che concedevano alle locali di aggiudicarsi il primo parziale sul 25-23. Ma stavolta non era la solita musica. 

Occorreva anzitutto evitare gli innumerevoli errori e, inoltre, cominciare a bloccare le iniziative delle rivali, che mai hanno abbassato il proprio ritmo. Non si poteva lasciare il campo senza aver dato tutto. Ciò che cambiava era, finalmente, l'atteggiamento dell'Aphesis. Le giocatrici, sulla scia della buona condotta nella parte conclusiva del primo parziale, rientravano rabbiose, vogliose di lottare e, soprattutto, più precise nei fondamentali e compatte come gruppo. 

I meccanismi di squadra, via via apparivano più oliati, nonostante il grande impegno profuso dalle atlete del città di Altofonte, che non mostravano cedimenti, spinte dal tifo locale, molto corretto e che non disdegnava di rumoreggiare sulle pedane metalliche della tribuna, creando un effetto ambiente di grande impatto. Ma la concentrazione delle aphesisine era ormai di ghiaccio e non vi erano più cedimenti. Stavolta a condurre il gioco era l'Aphesis, nonostante alcune imprecisioni e il dover ricorrere, ogni tanto agli straordinari, delle esperienti. Ma c'era la reazione. Finalmente funzionavano le bande e i muri si vedevano con più continuità. 

Si vedeva un leggero prevalere costante e, soprattutto, senza cedimenti, delle aphesisine, chiaro segno che per garantirsi la tenuta in una gara di due ore occorreva il lavoro che si era svolto in tutta la settimana. I risultati dei set sono un premio per le giocatrici dell'unica formazione della provincia di Agrigento presente nel massimo torneo isolano, anche se vanno elogiate pure le giocatrici dell'Altofonte, molto positive per l'intera gara. In poco più di un'ora l'inversione di tendenza, per merito della ritrovata compattezza dell'Aphesis, si concretizzava in un 21-25, 17-25 e 19-25, per l'1-3 finale.

Significative le gesta di esultanza, per una quasi liberazione, l'uscita da un incubo, delle giocatrici che si stringevano attorno al loro presidente Piero Zarcone (che ancora una volta è stato il primo a stare vicino alle proprie atlete in questo periodo di difficoltà) e ricevevano, anche, l'abbraccio affettuoso degli amici al seguito.

La speranza, per cercare di risalire una classifica ancora parecchio deficitaria è, adesso, quella di poter avere continuità. Occorre tornare in palestra con grande costanza e abnegazione, affinché si possa preparare al meglio la partita contro Caronna, una delle "big" di questo torneo ma a cui, oggi, le aphesisine non possono permettersi di concedere la passerella al PalaHamel come è stato, finora, per troppe squadre. 

Il prossimo incontro, contro le atlete dell'esperto coach Renato Ciappa, è in programma domenica 17 marzo alle 17:30 nella struttura empedoclina. La speranza è anche quella di ritrovare il pubblico positivo dei tempi passati, perché troppe volte, in questi ultimi tempi, si è visto il giungere, sul campo, dei mugugni dagli spalti alle prime difficoltà.

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