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CALCIO ECCELLENZA: Un super Vito Bono salva la Folgore e Pino La Bianca

E' stata una settimana pesante e piena di tensione, mister La Bianca è stato chiamato all'arduo compito di portare serenità e tranquillità a un'ambiente che era piombato nell'oblio assoluto dopo la pesante sconfitta per 5 a 0 a Sancataldo. La Bianca, dal canto suo, ha dovuto sopportare l'attacco mediatico di siti web, di società di calcio e non, che lo davano spacciato e quindi al capolinea della sua avventura sulla panchina rossonera. La partita con il Terrasini, fra le mura amiche, è stata sicuramente preparata dal giorno successivo alla pesante sconfitta di Sancataldo, perdere altri punti e contro una rivale per la lotta alla salvezza sarebbe stato davvero preoccupante e avrebbe portato la società a dare uno scossone fortealla squadra per evitare di capitolare. Pioggia a spron battuto un'ora prima dell'inizio della partita, campo pesante e squadre in campo ad affrontarsi a viso aperto. Passano appena 4 minuti e la Folgore si fa viva dalle parti dell'estremo Enea, Bono per Morici che davanti al portiere tira debolmente. La partita non decolla nelle giocate, è spenta e a tratti anche stucchevole con palla in aria e pedalare. Al 10 minuto la Folgore si proietta in avanti e l'occasione rossonera nasce da un maldestro rinvio dell'estremo di Terrasini che nel rilancio colpisce Marino ma la palla finisce abbondantemente sul fondo.

All'11esimo minuto arriva il primo giallo della partita per Giacomo Montepiano reo di un fallo nei confronti del suo diretto avversario, passano appena 4 minuti e il Castelvetranese si rivolge all'arbitro con una frase, che avrà veramente infastidito l'arbitro Grasso da Acireale che senza pensarci due volte esce fuori il rosso diretto che costerà a Montepiano lo stop per due giornate.

Folgore in 10. Ma al 25'minuto è Marino che fa tremare la traversa con un gran bel tiro da fuori area, la palla torna nel rettangolo di gioco dove Bono di prima intenzione colpisce chiamando Enea alla miracolosa prodezza. Sembra volere uscire dal torpore la gara dopo questo doppio tiro ma cosi non è. Il Terrasini non prova a pungere e sembra davvero poca cosa il gioco messo in campo dal tecnico Oddo, vecchia conoscenza del calcio siciliano e della Folgore. Al 35' è il Terrasini a provarci e va vicino al goal grazie ad un bel cross dalla sinistra di Alaimo che serve molto bene Bono (omonimo del rossonero) che a volo e a porta libera liscia la palla per fortuna della Folgore. Al 39' ancora Folgore con Di Ruocco che crossa al centro per Santangelo che non riesce ad intervenire. Finisce il primo tempo frà gli sbadigli dei tifosi e ad i mugugni di tutti. Nel secondo tempo il Terrasini entra più determinato e già al primo minuto va vicino al goal evitato grazie all'intervento di Volpini in scivolata che contrasta un poderoso tiro di Parisi, sulla ribattuta gran tiro di Settecase e miracolo dell'ottimo Montagna. Al terzo ancora il Terrasini in avanti che in contropiede si presenta con Parisi dentro l'aria di rigore ma il tiro del numero 9 del Terrasini è alto sopra la traversa. La Folgore sembra alle corde, e al 15' sale in cattedra il talentuoso numero 10 rossonero, l'unico in grado di poter fare la differenza in questa partita, l'unico funambolo e giocoliere della squadra capace di lasciare sul posto avversari e se è il caso anche i compagni.

Parte proprio dai piedi di Vito Bono il contropiede rossonero al 16'. Bono per Di ruocco che gli restituisce la palla sulla fascia sinistra, il mazarese lascia sul posto due avversari e crossa verso il centro dove un lento Santangelo non prova neanche ad allungare il piede per colpire la palla, la contestazione dei tifosi rossoneri sono veementi e in alcuni casi anche pesanti. Santangelo incassa il colpo e a testa bassa continua a fare la sua partita.

Al 20' la magia si materializza. Su Paolo Marino arriva un tiepido sole che illumina, Di Ruocco duetta con Marino che si accorge della fuga sulla sinistra di Bono e lo serve, il numero 10 fa tre passi indietro per controllare la palla, si gira e punta il primo avversario lasciandolo sul posto con una magia, il secondo gli si fa sotto e con un'atro dribling nasconde la palla saltandolo, cinque passi in gran velocità prima di saltare il terzo e mettere un delizioso pallonetto dentro l'aria di rigore, dove come un flaco piomba Santangelo che con la forza della disperazione riesce a mettere la palla nel sacco, la gioia per il Goal è contenuta dalle critiche subite prima e Santangelo senza pensarci due volte con il dito sul naso si scaglia contro la tribuna e contro i tifosi, che a loro volta inveiscono contro di lui.

Scena poco gradevole, scena che si ripete a distanza di qualche anno, fu proprio De Maria qualche anno addietro a fare lo stesso gesto nei confronti dei Tifosi chiedendo poi scusa a fine partita e adesso è la volta di Santangelo che dopo il Goal poteva evitare di aizzare gli animi dei tifosi che sicuramente si attaccheranno al dito questa scena. Folgore in vantaggio dunque e in 10 dal 15' del primo tempo. Il Terrasini sembra aver subito il colpo e anzicchè alzare il baricentro si fa schiacciare a centrocampo. Segna il 30 minuto l'orologio quando Vito Bono dalla trequarti batte una punizione con un tiro potenze che costringe Enea alla ribattuta da pugno.

La Folgore controlla il match, La Bianca opera un cambio chiamando Licata, è stato lui a chiedere il cambio e da spazio a Sacco che va ad occupare la fascia destra. Al 44' ancora lui, sale in cattedra. Lancio lungo di Morici per Bono che in gran corsa entra dentro l'aria di rigore attorniato da due difensori, stoppa la palla, al volo facendo secco il primo avversario, si allunga leggermente la sfera sulla sua destra e colpisce al volo piazzando la palla alla sinistra dell'estremo portiere del Terrasini. Tifosi in delirio per la Magia, magic "Bon10" si presenta sotto la festante tribuna che a gran voce chiama il suo nome.

Al 47'minuto, il tecnico La Bianca da spazio al giovane Turano chiamando in panchina Santangelo, il puntero rossonero si inchina davanti la tribuna chiedendo scusa ai tifosi per il gesto fatto dopo il goal, per più volte si porta le mani sul petto e le alza come a far capire che l'istinto a volte è più forte della ragione. Il pubblico rossonero gli concede l'applauso ma non gli fa mancare neanche qualche piccola contestazione. Finisce la partita dopo 4 minuti di recupero, e finisce con la consapevolezza che oggi l'artefice della vittoria portava il numero 10 e questo è il beniamino dei tifosi Castelvetranesi. Tre punti importanti e vitali per il morale dei giovani Castelvetranesi che in settimana sono chiamati ad allenamenti mirati per riconquistare gioco e freschezza che in ampi tratti della gara non si sono visti.

La Folgore giocherà in anticipo sabato 29 contro la Parmonval che a San Giovanni Gemini ha fatto capire a tutti di non essere disposta a stare nei bassifondi della classifica, a mr La Bianca il compito di portare ancora una volta punti in cascina schierando la migliore formazione possibile, alla dirigenza il compito di monitorare per benino se c'è la possibilità di infoltire la rosa con gente che faccia la differenzae che sia capace di fare arrivare a Castelvetrano la salvezza senza tante sofferenze.

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