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Promozione: Raffadali, un punto per sognare

Oggi pomeriggio sfida sul suo terreno la diretta antagonista per la lotta al vertice, vale a dire la Pro Favara. Le due squadre sono distanziate di sei punti quando mancano solo due giornate alla conclusione

Secondo match-point, dei tre a disposizione, per il Raffadali di Gaetano Longo che oggi pomeriggio sfida sul suo terreno la diretta antagonista per la lotta al vertice, vale a dire la Pro Favara. Le due squadre sono distanziate di sei punti quando mancano solo due giornate alla conclusione e quindi, al Raffadali basta un solo punto per conquistare l'aritmetica certezza del salto in Eccellenza.

Tutta la città: tifosi, sportivi, giocatori, tecnici e semplici appassionati, aspettano questo momento da ben cinque anni. Tanti, quante sono state le stagioni che i gialloverdi hanno disputato nel torneo di Promozione, dopo la retrocessione del 2007, decisa dal giudice sportivo per un presunto tentativo di illecito. Già domenica era tutto pronto per festeggiare tale evento, poi il pareggio contro il Capaci ha scombussolato i piani e ci sarà ancora da soffrire per Ojeda e compagni. La tifoseria seguirà in massa la squadra al Brucculeri di Favara per incitare i giocatori e far sentire loro tutto il sostegno possibile. Dopo la gara di domenica c'è stata un po' di delusione, soprattutto perché erano ormai in molti a dare per scontata la vittoria contro i capacioti, ma Gaetano Longo in questi due giorni, è stato capace di ricaricare i suoi e prepararli ad una nuova battaglia.

Nella gara di andata il risultato al comunale di Raffadali fu di 2-2, al termine di una gara molto equilibrata che la Pro Favara aveva quasi messo al sicuro dopo il parziale di 0-2. Nell'ultimo quarto d'ora però salì in cattedra l'argentino Ojeda che realizzò una splendida doppietta e sfiorò addirittura la terza marcatura. Oggi ripensando a quella gara c'è la convinzione che quel risultato è stato forse il match che ha deciso il campionato.

Tutti ormai ci credono e sono convinti che sia soltanto questione di qualche ora e poi si potrà festeggiare il salto in eccellenza. Ma Gaetano Longo sente la pressione su di lui e memore della gara contro il Capaci non ha assolutamente intenzione di offrire eventuali alibi ai suoi giocatori e sta facendo di tutto per evitare distrazioni e far trovare la massima concentrazione a tutti i suoi ragazzi. Sanno benissimo Longo e i suoi che psicologicamente, da questa situazione, con sei punti di margine, hanno tutto da perdere. Nella situazione opposta, invece, la Pro Favara che può giocare senza vincoli mentali e sperare solo in un miracolo. In questo gioco psicologico un punto a favore del Raffadali sta nel fatto che anche dopo un'eventuale sconfitta a Favara, c'è sempre a disposizione il terzo match-point, domenica prossima, contro i palermitani dell'Arenella, ormai demotivati, non avendo più nessun obiettivo da raggiungere, sicuri ormai del terzo posto. Ma la speranza di tutti i tifosi del Raffadali è quella di poter giocare la gara di domenica con la promozione ormai in tasca e ospitare i palermitani senza l'assillo del risultato e pensando solo alla festa che seguirà la partita. Ma se ciò si avvererà lo sapremo solo dopo la gara di oggi, dove si spera che le due squadre combattano lealmente per non compromettere gli obiettivi ormai a portata di mano di entrambe: campionato per il Raffadali e coppa per la Pro Favara.

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