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Raffadali calcio, la promozione in Eccellenza è servita

Grazie al pareggio (0-0) sul terreno della Pro Favara la compagine di Longo è aritmeticamente promossa e nella stagione 2012-2013 giocherà nel campionato di Eccellenza

Dopo cinque anni di purgatorio nel campionato di Promozione, seguiti alla retrocessione a tavolino per un presunto tentativo di illecito, il Raffadali è di nuovo in Eccellenza. La promozione aritmetica è arrivata proprio sul campo della rivale più agguerrita, quella Pro Favara che fino all'ultimo, ha conteso la vittoria alla squadra di Gaetano Longo.

È stata una stagione difficile e sofferta per tutti i giocatori, i tecnici (Longo ben coadiuvato da Lillo Di Dato) i tifosi, i dirigenti e tutti gli sportivi raffadalesi che dopo la retrocessione del 2007 si sentivano mortificati nel loro orgoglio di sportivi. Una stagione difficile, dicevamo, e iniziata senza proclami di vittoria, ma con la modestia che contraddistingue un bravo tecnico come Gaetano Longo, ma anche con la consapevolezza e la tenacia di voler raggiungere un traguardo prestigioso che poteva essere rappresentato dal raggiungimento dei play-off.

L'inizio non è stato esaltante: sette punti nelle prime quattro gare e solo undici nelle sette giornate iniziali che comprendono le inaspettate sconfitte a Salemi e Villabate e i deludenti pareggi con Sciacca e Aragona. Poi l'ottimo filotto di ben cinque vittorie consecutive che hanno dato la svolta al campionato del Raffadali e fatto prendere coscienza a tutto l'ambiente che nulla era precluso e che si poteva lottare per un traguardo molto prestigioso. Le vittorie consecutive contro Ciminna, Borgata Terrenove, Campobello di Mazara, Cianciana e Strasatti, issarono i ragazzi di Longo in testa alla classifica con un solo punto di vantaggio sui rivali della Pro Favara.

Mancavano solo tre giornate al termine del girone d'andata e i gialloverdi erano a quota 26, Pro Favara a 25 e l'Arenella di Palermo a 22. In quei giorni si diceva: "Adesso il Raffadali dovrà affrontare le squadre più forti e solo allora si conoscerà il vero valore dei gialloverdi". Il responso non fu dei più favorevoli, il Raffadali, infatti perse malamente a Capaci (3-0), pareggiò a stento contro la Pro Favara e perse ancora a Palermo contro l'Arenella. È stato sicuramente il periodo più nero della stagione, coinciso anche con varie altre vicissitudini, che portò il Raffadali al terzo posto, distanziato di cinque lunghezze dalla testa della classifica. Fu il periodo che le altre squadre si rinforzarono, uno su tutti, l'acquisto di Cordaro da parte della Pro Favara, e il Raffadali invece si indebolì, con alcuni giocatori che per vari motivi furono costretti ad andare via. Anche l'infortunio dell'argentino Tabasso influì sul morale e soprattutto sulla classifica del Raffadali che alla terza giornata di ritorno, dopo il deludente pareggio interno con lo Sciacca e la sconfitta netta a Canicattì, toccò il gap più ampio dal vertice, con ben otto lunghezze di distanza.

Furono in molti, in quella circostanza, a dire che il campionato era ormai compromesso e gli stessi giocatori parlavano ormai solo di play-off, dando per ormai andata la prima posizione. Non era però dello stesso avviso Gaetano Longo, uno dei pochi a crederci sempre e comunque. Da quel baratro di otto punti il Raffadali seppe subito tirarsi fuori con un filotto di quattro vittorie contro Salemi, Isola delle Femmine, Aragona e Villabate che ridussero a solo un punto il distacco dalla nuova battistrada che nel frattempo era diventata l'Arenella di Palermo. Poi, dopo il pareggio di Ciminna, un altro filotto di quattro gare consecutive con Borgata Terrenove, Campobello di Mazara, Cianciana e Strasatti che hanno deciso il campionato, regalando al Raffadali, complice anche il rallentamento delle avversarie, i cinque punti di margine, diventati poi sei con il pareggio interno contro il Capaci e la contemporanea sconfitta della Pro Favara a Canicattì.

Tutto il resto è attualità: già domenica scorsa si poteva festeggiare l'aritmetica promozione, arrivata però solo ieri contro la rivale più forte che fino all'ultimo ha conteso la vittoria ai gialloverdi. Anche dai numeri, alla fine, esce che il Raffadali ha meritato questa vittoria. È stata l'unica squadra a non aver mai perso sul proprio terreno, conquistando ben dieci vittorie, fino ad oggi. È stata la squadra con più vittorie in trasferta (sette) contro le cinque delle rivali. Anche il miglior attacco è risultato quello del Raffadali, con ben 57 reti all'attivo contro le 30 subite. Conquistato anche il record delle vittorie complessive (17) con una gara ancora da disputare, ma irraggiungibile per qualsiasi avversario. Ma quel che conta sono i numeri dei punti in classifica che sanciscono che il Raffadali è promosso in Eccellenza con una giornata di anticipo, la nemesi è compiuta.

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