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Raffadali calcio, oggi potrebbe essere il giorno dell'Eccellenza

Una gara che potrebbe passare alla storia del calcio raffadalese che, per la prima volta, vedrebbe una squadra della città promossa, sul campo, nel campionato di Eccellenza

Sono tutti pronti a Raffadali: tifosi, sportivi e anche non appassionati, per vivere il match di oggi pomeriggio che vedrà affrontarsi il Raffadali, opposto al Capaci. Una gara che potrebbe passare alla storia del calcio raffadalese che, per la prima volta, vedrebbe una squadra della città promossa, sul campo, nel campionato di Eccellenza.

In verità il Raffadali ha già disputato sei campionati in questa categoria, e precisamente dalla stagione 2001-2002 fino a quella del 2006-2007, quando fu retrocesso a tavolino, per un presunto tentativo di illecito. Ma nel 2001 la promozione arrivò grazie ad un ripescaggio, dopo che nei play-off i gialloverdi vennero eliminati all'ultimo turno dal Licata, dopo un doppio confronto. Oggi dunque, dopo cinque campionati giocati in promozione, potrebbe essere la giornata del riscatto per un'intera città e la sua tifoseria che furono mortificate dagli eventi deplorevoli di quell'estate del 2007 e si sentirono allora defraudati a torto. Prima di poter festeggiare, tutto passa però dalla gara di oggi, nella quale il Raffadali dovrà conquistare obbligatoriamente i tre punti contro i capacioti. Ma anche dal match di Canicattì, dove, affinché il Raffadali possa festeggiare la promozione in Eccellenza, la Pro Favara non deve andare al di là di un pareggio. Risultati possibili, oltre che probabili, visto che i canicattinesi hanno necessità di conquistare punti per sperare ancora nella salvezza diretta, o quantomeno per raggiungere una posizione di vantaggio negli eventuali play-out. La tifoseria gialloverde, curandosi poco della superstizione, si è già organizzata e hanno già preparato delle coreografie spettacolari, cappellini, magliette e palloncini, oltre a fumogeni e stelle filanti che faranno da contorno ad una giornata che, a Raffadali, aspettano da ben cinque anni.

"Ci vogliamo riprendere - dicono i tifosi - quello che ci hanno tolto senza una vera ragione. E conquistare la promozione in eccellenza sul campo, sarà ancora più bello rispetto alla prima volta".

La dirigenza del Raffadali e soprattutto il tecnico Gaetano Longo però, cercano di frenare i facili entusiasmi che possono contagiare gli atleti: "Non vogliamo togliere la concentrazione ai nostri ragazzi e stiamo cercando di tenerli isolati e lontano dall'entusiasmo e dall'eccitazione che si respira in città, perché potrebbero essere controproducenti. Loro devono pensare solo alla gara, per festeggiare ci sarà, eventualmente, tanto tempo".

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