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Raffadali festeggia l'Eccellenza, corteo col sindaco Cuffaro in testa

Il primo cittadino si è messo alla guida di uno dei suoi autobus, riempiendolo di tutti i giocatori, i tecnici e alcuni tifosi, avviandosi poi, verso il centro città

Per capire e comprendere la gioia e la voglia di festeggiare la promozione in Eccellenza, che è esplosa mercoledì sera a Raffadali, bisogna risalire con la memoria a quell'estate del 2007, quando i tifosi raffadalesi, si sentirono frustrati e offesi da quella retrocessione a tavolino, per un presunto illecito, ritenuta da tutti ingiusta e che mortificò l'intera città.

L'altro ieri, dopo il triplice fischio liberatorio allo stadio di Favara, e lo 0-0 finale, che sanciva la promozione, è scoppiata la festa. I tifosi al seguito della squadra, quelli ad attendere a Raffadali, i giocatori, tecnici e dirigenti si sono dati appuntamento allo stadio per un festeggiamento improvvisato. In pochi minuti centinaia di tifosi hanno riempito il rettangolo di gioco e tra bottiglie di spumante, cori dei tifosi e gli immancabili gavettoni, con Gaetano Longo a fungere da bersaglio preferito, si è festeggiato fino al tramonto. Anche il sindaco Silvio Cuffaro si è unito ai festeggiamenti e si è poi messo alla guida di uno dei suoi autobus, riempiendolo di tutti i giocatori, i tecnici e alcuni tifosi, avviandosi poi, verso il centro città.

Il corteo di auto e scooter che precedeva e seguiva il pullman con i giocatori, ha attraversato tutto il paese, fra il frastuono dei clacson, coinvolgendo tutti i raffadalesi. L'autobus, con l'autista d'eccezione, si è poi fermato davanti il municipio, dove sono scesi tutti i giocatori, accolti dall'applauso di tutti i raffadalesi presenti in quel momento in via Nazionale, il corso principale del paese. E qui è iniziata la seconda fase dei festeggiamenti con i cori degli ultras, lo sventolio di bandiere gialloverdi e i salti di gioia dei tifosi e dei giocatori che hanno finito poi per coinvolgere un po' tutti.

"È una gioia indescrivibile - afferma il capo dei tifosi ultras del Raffadali, Osvaldo Burgio - era da cinque anni che aspettavamo questo momento e finalmente è arrivato. Raffadali, la città, tutti i suoi tifosi meritano di militare nel massimo torneo regionale, ci avevano tolto questo diritto e finalmente ce lo siamo ripresi sul campo e non a tavolino come ce lo avevano tolto".

In effetti è la prima volta che il Raffadali accede al torneo di Eccellenza dopo aver conquistato la promozione sul campo. Nel 2001, infatti, il salto in Eccellenza, dove il Raffadali militò per sei stagioni, arrivò grazie ad un ripescaggio, dopo che nei play-off, i gialloverdi vennero eliminati nel doppio confronto contro il Licata. Anche per questo motivo la gioia dei tifosi è più grande, poiché il titolo è stato acquisito solo grazie alla forza del gruppo e al sostegno dei tifosi. La festa, dalla via Nazionale si è poi spostata nell'attigua piazza Progresso, dove lo spumante è stato sostituito dalla birra e gli immancabili cori a fare da filo conduttore. A tarda serata tutti sono risaliti sull'autobus del sindaco per far ritorno allo stadio dove tutti i giocatori avevano lasciato le loro auto.

Una giornata memorabile per i tifosi raffadalesi coincisa proprio con il 25 aprile, la Festa della Liberazione. E anche per tutti gli sportivi di Raffadali quella di mercoledì è stata ed ha rappresentato una vera liberazione da quell' incubo della retrocessione a tavolino. Da ora in avanti si potrà guardare al futuro con più serenità, senza l'ossessione, che continuava a torturare la mente dei tifosi, di quel fattaccio del 2007 che ora potrà finalmente essere rimosso per sempre.

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