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Akragantini e riberesi, l'aforisma più vecchio del mondo "battezza" la venticinquesima giornata

La continuità dei risultati e quel pizzico di fortuna che non guasta, stanno facendo volare alto la squadra di mister Brucculeri

A un giorno dall'avvio della venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza, molte squadre hanno dovuto rinunciare al consueto allenamento di rifinitura causa maltempo.

Gli addetti ai lavori del torneo, sperano che il tempo domani sia clemente. In casa Alcamo, dopo il pareggio contro l'Akragas, l'entusiasmo pare sia sul "lastrico". Poca la gente presente allo stadio alcamese e poco l'impegno mostrato durante il match di domenica. Ha voluto parlare con tutti mister Ciaramella, un faccia a faccia, come definisce lo stesso, "salutare".
 
L'Alcamo dovrà difendere il suo secondo posto, rinunciando all'asso Uniemmi e allo squalificato Bonino. L'avversario di domani non è uno dei migliori per pensare alla volata. L'ostico Gemini di Riccardo Chico ha fame di riscatto, una squadra figlia di una classifica quasi inaspettata, cercherà contro l'Alcamo il colpaccio che risollevi le sorti della stagione. 
 
Il secondo posto è monitorato costantemente dal Kamarat di Renato Maggio, il quale sarà di scena domani allo stadio Esseneto. Vige ancora il massimo riserbo sulla possibile formazione del team del presidente La Magra, ma il pericolo Scillufo incombe sulle retrovie akragantine, tornate ad essere guidate da Russello e Semprevivo.
 
Se il Kamarat osserva il secondo posto, il Campofranco, tampina la corsa dell'Akragas. La squadra di Mutolo domenica affronterà l'insidioso Parmonval di Magliocco. Una partita che vede opporsi due difese colabrodo, che vanno a caccia di un risultato utile in chiave classifica. 
 
Parlando di classifica, il Ribera a oggi sembra appartenere ad un campionato distinto e separato. La continuità dei risultati e quel pizzico di fortuna che non guasta, stanno facendo volare alto la squadra di mister Brucculeri.
 
Il morale in casa Ribera è alto, malgrado lo sfogo del direttore generale Ezio Ruvolo, amareggiato per la poca affluenza dei tifosi allo stadio. I supporter akragantini sotto i baffi rumoreggiano con uno degli aforismi più vecchi del mondo: "Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane".
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