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Aphesis - Trapani, le aphesine vincono e convincono

. Per le atlete empedocline i tre punti conquistati consentono di diventare al momento la migliore nona classificata tra i tre gironi del massimo torneo regionale (ultima posizione utile, per giocare la primissima fase che può portare all'immediata salvezza, senza passare per i play out retrocessione)

Bella affermazione dell'Aphesis nello scontro del PalaHamel contro la squadra che segue in classifica, il Bmi  Trapani, che ora mantiene l'ottava posizione in classifica con sole tre lunghezze di vantaggio sulle ragazze del presidente Piero Zarcone. Per le atlete empedocline i tre punti conquistati consentono di diventare al momento la migliore nona classificata tra i tre gironi del massimo torneo regionale (ultima posizione utile, per giocare la primissima fase che può portare all'immediata salvezza, senza passare per i play out retrocessione). 

"Siamo a un momento della stagione in cui  - ha detto la dirigenza aphesina - occorre guardare sia la propria classifica sia quella degli altri gironi, in quanto il destino di ciascuna squadra è legato a calcoli "incrociati" che coinvolgono tutte e 36 le formazioni femminili del massimo torneo regionale (in realtà nel girone C, a seguito del ritiro del Paternò, le formazioni ancora in gioco sono undici)".

La gara del PalaHamel vedeva l'Aphesis  reduce da un periodo negativo, che ne aveva sancito la quasi certa partecipazione ai play out, dove occorrerà vincere per evitare la retrocessione. Invece, dal canto suo, la formazione del trapanese era fortemente lanciata all'inseguimento della Capacense (settima) che nella gara già disputata non aveva conquistato punti per la propria classifica. Il coach ospite aveva ben studiato le aphesisine, sia vedendole sul campo, nelle trasferte palermitane, sia in video. 

E, infatti, all'inizio di gara, la sua formazione aveva ben imbrigliato le atlete di casa, prendendo decisi vantaggi e, soprattutto, mostrando compattezza nei reparti, mentre le aphesisine apparivano contratte e non riuscivano, ancora una volta, a esprimere sul campo le cose provate in allenamento. A dire il vero, questa era forse la prima gara nella quale la formazione schierata coincideva, in tutte le titolari, con quella provata in allenamento in settimana, giusto per capire che stagione strana, difficile e travagliata sia stata quella  delle atlete di coach Candura. Il parziale vedeva le ericine imporsi con grande personalità e in scioltezza col punteggio di 19-25.

La vittoria del set dava slancio alle rivali di Francesca Romeo e compagne e l'inizio del secondo set proseguiva sulla scia del parziale appena concluso. Le trapanesi conquistavano un netto margine (anche di otto punti) e pareva che di lì a poco tutto si concludesse mestamente, nonostante le ragazze in bianco e rosso continuassero a guardarsi e a incoraggiarsi. Da vero gruppo unito. 

Occorreva una scossa. Il pubblico si faceva via via più numeroso perché, di lì a poco, si sarebbe giocata la gara che avrebbe sancito la promozione della formazione maschile del volley empedoclino, la Pluriass Empedocle Volley, conosciuta anche come Dream Team.
Il pubblico presente ha in realtà sempre seguito anche l'Aphesis ma forse mai era stato così numeroso, e questa volta lo era certamente per accogliere con l'affetto che merita la formazione del duo presidenziale composto da Mario e Alfredo Silvano trionfante nel proprio torneo. Intanto la gara proseguiva e l'Aphesis cercava di rispondere colpo su colpo: tutte svolgevano con impegno il proprio compito, ma c'era un divario che si allargava inesorabilmente. Tutti i reparti della formazione di coach Candura avevano rendimenti accettabili, ma il risultato sfuggiva di mano ancora una volta. 

Mancava la scintilla che accendesse il PalaHamel così gremito. Il mister agrigentino si giocava la sua carta Laura Cusci Rizzuto, beniamina (come sono amate le compagne del resto) del PalaHamel, che con il suo caloroso e appassionato tifo può a volte intimorire la giovane favarese, altre volte spronarla. Questa volta l'effetto è quello buono e Laura costituisce la svolta. Le sue schiacciate ai tre metri, frutto dello sfruttamento dell'altezza davano il La alla rimonta aphesisina.

Tutte le empedocline iniziavano a mettere impegno a cominciare dal duo difensivo costituito da Anna La Gaipa (le battute sono in buona parte per lei, il coach avversario l'ha studiata bene, ma l'agrigentina risponde più che bene) e Giovanna Azzaretto (una sicurezza,al solito, nel suo ruolo di libero), per continuare con le centrali Antonella Cipolla e Natalia Tatarishvili (numerosi i loro punti) e ancora con le "sacrificate" in ruoli non propri Cinzia Zucchetto e Simona Carlozzo (queste ultime quanto a impegno e dedizione sono encomiabili, come anche le compagne). 

E, per finire, Francesca Romeo, sempre pronta a suonare la carica, da capitano coraggioso, che non manca di spronare le compagne in ogni momento della settimana, dando numerosissimi consigli e stimoli. E in campo detta i tempi, che servono anche a far sbandare l'avversario.

Così iniziava una rimonta che appariva, a quel punto, miracolosa. La parità è stata raggiunta sul 23-23. Al primo vantaggio aphesisino rispondeva la formazione trapanese, ma, al secondo tentativo, si concretizzava un 26-24 che mandava in visibilio tutti i presenti.

Le ospiti non si disunivano e riprendevano a comandare il gioco nel terzo parziale. Ancora vantaggi importanti consentivano loro significativi allunghi, ma, stavolta, l'Aphesis recuperava già a metà set: 12 pari. Iniziava un "punto a punto" incredibile, fino al 23 pari. Quindi vantaggio ospite: sarebbe stata una mazzata, perché all'Aphesis servivano i tre punti in palio. Fortunatamente il gioco offensivo aphesisino funzionava e si conquistavano la parità e il vantaggio. 

A questo punto, ottenuta la rigiocata, l'aphesis preparava l'azione d'attacco, mentre le ospiti si apprestavano a murare sia la Rizzuto, sia la Tatarishvili, nonché coprire i pallonetti (bellissimo uno della Zucchetto). Così con le ericine pronte a coprire gli spazi a ridosso della rete, queste si vedevano sorprendentemente colpire con un lungo pallonetto (a volte la forte giocatrice reggina sembra che abbia il radar) in una zona di fondocampo lasciata scoperta. Scoppiava il PalaHamel: era ancora 26-24 e 2-1.

In realtà il ribaltamento di punteggio era l'ultimo momento intenso della gara, perché la pur ottima formazione della Compro Oro, cedeva, più mentalmente che fisicamente, e il quarto set era dominato dalle giocatrici di casa fino al 25-11 per il 3-1 definitivo. Una ottima iniezione di fiducia per la sola formazione che rappresenta la provincia di Agrigento presente nel massimo torneo regionale femminile.

Mentre in quello maschile si appresta ad accedere, come già accennato, la formazione dei "cugini" della Pluriass Empedocle Volley, per tutti Dream Team. La formazione di Mario e Alfredo Silvano, empedoclini, raggiunge il sogno della promozione in modo netto e meritato, grazie a un lavoro, societario e tecnico, impeccabile. Un applauso, quello del PalaHamel, a cui ci sentiamo di partecipare pienamente. I complimenti vanno agli Amici Mario e Alfredo, ai Giocatori e al Tecnico-Giocatore Enrico Ferrigno, per concludere con Lello Masia, Alfonso Difilippo e tutti gli altri. Un Gruppo vero!!! Le congratulazioni, sul proprio sito ufficiale, sono giunte da tutta l'Aphesis.

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