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Volley: l'Aphesis non riesce più a vincere

Ci sono indicazioni da un lato allarmanti, il risultato in primis, mentre, dall'altro lato, vi è sempre la speranza di colmare alcune lacune, in assenza delle quali, di certo, in queste ultime gare si sarebbe ottenuto qualche punto in più per la classifica

Ancora una volta l'Aphesis  è costretta a ingoiare un boccone amaro e, stavolta, sarebbe bastato un pizzico di un mix di elementi in più per stare a raccontare magari un incontro diverso. Quella della quarta del girone di ritorno, contro il Salusport Club di Petralia Sottana è stata una partita difficile da leggere al termine della stessa per il modo in cui si è svolta. E infatti ci sono indicazioni da un lato allarmanti, il risultato in primis, mentre, dall'altro lato, vi è sempre la speranza di colmare alcune lacune, in assenza delle quali, di certo, in queste ultime gare si sarebbe ottenuto qualche punto in più per la classifica.

Di certo, pur non volendosi appigliare alla mancanza di buona sorte, la formazione di coach Candura non è ben vista dalla dea bendata. Perché oltre alla ormai consolidata penuria di giocatrici che, a causa di infortuni, hanno terminato la loro stagione prematuramente, va aggiunto che una giocatrice di banda, Roberta Milazzo, si è dovuta assentare, per motivi personali, per tutta la settimana (anche se nel frattempo ha approfittato per recuperare completamente le condizioni del proprio ginocchio che le aveva fatto saltare l'ultima gara), per presentarsi, priva di allenamenti, direttamente alla gara e, inoltre, il libero Giovanna Azzaretto è stata per tutto il week end (e, praticamente, fino a due ore dalla gara) a letto per un attacco influenzale, presentandosi in condizioni precarie alla partita. Se a questo si aggiunge che i primi due set sono stati persi entrambi a oltranza, si comprende che l'Aphesis deve sempre fare qualcosa in più per conseguire anche un minimo risultato. Quindi la speranza è quella che si possano recuperare le giocatrici e avere un po' di continuità agli allenamenti. 

Va comunque salutato l'ingresso in "rosa" della giovanissime giocatrici Martina Alletto, di Agrigento, e Daniela Sardella, di Porto Empedocle, che si sono aggregate al gruppo partecipando già a diverse sedute di allenamento. Dal canto suo, l'avversario di turno, formazione che da anni recita un ruolo da protagonista nel massimo torneo regionale, provenendo da un periodo favorevole in termini di risultati, giungeva al PalaHamel con l'entusiasmo necessario per provare l'exploit esterno che, oggi, garantisce una certa tranquillità alla formazione madonita, che si allontana decisamente dalla zona playout. 

In più poteva vantare l'inserimento in un gruppo che, va detto, ha al suo interno molte giocatrici valide e una buona compattezza di squadra, della veterana Maria Cardenas, giocatrice che ha calcato nella sua lunga carriera palcoscenici di alto prestigio. La stessa Cardenas in molte occasioni della gara è stata capace di straordinari colpi e ha saputo, quando serve, tirare fuori tutto il "mestiere", qualità riconosciute anche dal pubblico locale nell'applauso finale che comunque è stato rivolto a tutte le giocatrici, locali e ospiti.
L'incontro è stato equilibrato sia nel primo che nel secondo parziale, anche se, va detto, sono stati numerosi gli errori, sia dall'una sia dall'altra parte, probabilmente perché si avvertiva, soprattutto in casa aphesisina, l'importanza della posta in palio. 

Entrambi i set si sono conclusi a oltranza e favorevolmente per le ospiti sul 24-26. L'Aphesis ha peccato soprattutto nella fase iniziale del primo set, costellata da una eccessiva quantità di errori, a cui ha fatto seguito una rimonta sotto la spinta del generoso pubblico locale. Nel secondo parziale il demerito per le aphesisine è stato quello di non aver gestito un cospicuo vantaggio che aveva comunque portato a giocarsi una palla set, annullata dalla formazione di Petralia Sottana. 

Il terzo set vedeva spegnersi l'entusiasmo aphesisino e ne approfittava inesorabile la Cardenas che sfruttando la posizione in avanti inanellava una serie di punti, fino al massimo vantaggio di circa 10 punti. Dall'altro lato del campo, sul 12-22, si assisteva a un monologo della palleggiatrice Francesca Romeo che, dalla battuta, praticamente ipnotizzava letteralmente le avversarie che non riuscivano a prenderne efficacemente neanche una battuta, nonostante i due time out spesi dal coach ospite nel tentativo di spezzare la serie del capitano aphesisino. Ciò fino al 21-22. 

L'incredibile impresa della rimonta non si compiva più per caso che non per meriti, stavolta, delle pur brave ospiti, totalmente bloccate per circa cinque minuti. Il punto numero 23, più fortuito che altro, sbloccava psicologicamente le madonite e l'incontro, di lì a breve, si concludeva sul 21-25 e 0-3 finale.
Per l'Aphesis Lo Bello Divani, nella speranza che si riesca a dare una maggiore continuità, con la presenza più regolare di tutte le giocatrici, agli allenamenti, la mente è già rivolta al prossimo incontro, in programma sabato 9 marzo alle ore 17 in casa del Città di Altofonte.
 

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