Domenica, 16 Maggio 2021
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Akragas-San Cesareo, le pagelle: Assenzio il migliore

L'ex Messina si batte e fa gol, una vera forza della natura. Il giocatore visto ieri è l'arma in più di una squadra che funziona a memoria

L'Akragas che ieri ha battuto il San Cesareo è una macchina perfetta. I biancazzurri di Pino Rigoli hanno ben fatto in ogni reparto, neutralizzando ogni timida incursione degli ospiti.

Le pagelle dell'Akragas

Federico Valenti, voto 6: Spettatore non pagante di una partita a senso unico. Il portiere biancazzurro, dopo una piccola incertezza iniziale, si fa trovare sempre pronto.  

Andrea De Rossi, voto 6: Il problema al gluteo gli caratterizza la partita. Il romano non brilla, sbagliando anche qualche passaggio. Riesce in qualche modo a tamponare le timide incursioni dei laziali.  

Tino Parisi, voto 6,5: Il timido ragazzo dello scorso anno è solo un ricordo. Non saranno le scarpette fluorescenti a renderlo più spregiudicato, ma la crescita fisica e la sicurezza di un ragazzo diventato fondamentale. Non abbiamo assistito alle sue tipiche "discese", ma Tino Parisi ieri ha reso la sua corsia sinistra insuperabile.

Gabriele Aprile, voto 7: Se il Trapani gli ha messo gli occhi addosso un motivo ci sarà. La sua crescita è stata repentina e visibile. Fa sentire il fisico ai suoi avversari e non si risparmia. Detta manovre e si propone, il talentino di casa nostra è cresciuto.

Ciccio Vindigni, voto 7,5: Lo chiamano il "The Wall" della difesa, ma ieri ha abbandonato il nomignolo affidato al difensore dell'Inter, per ricordare che il difensore di Modica, non è secondo a nessuno. Prende le chiavi della difesa ed esce a "testa" alta. Il Vindigni visto ieri all'Esseneto è pronto per una categoria superiore.

Agatino Chiavaro, voto 6,5:  Non è arrivata la doppietta, ma la sua prestazione non ha avuto sbavature. Ha riprovato l'incursione laterale, ma questa volta il pallone è finito fuori. Si ritrova accanto un Vindigni superlativo, lui fa il resto e lo fa bene.

Gaspare Pellegrino, voto 6,5: Quando è mancato, l'Akragas ha cercato il suo faro. L'ex Ragusa non si preoccupa di tener d'occhio il piccolo Aprile, perchè lui è già cresciuto. Pellegrino si sbilancia, è il metronomo di un centrocampo che funziona a perfezione.

Roberto Assenzio, voto 8. E' l'uomo partita, segna una doppietta e a fine gara a stento ha il fiatone. Una forza della natura che Rigoli ha saputo dosare bene per tutto il campionato. Prende botte e le ridà facendo gol, Assenzio è l'arma in più di questa squadra.

Andrea Saraniti, voto 7,5. Il gol non arriva, ma l'ariete serve assist e si prende gli applausi. La nascita di sua figlia Aurora sembra avergli messo forza sulle gambe. Serve un assist perfetto sul terzo gol, e Rigoli in sala stampa lo premia elogiandolo.

Nicola Arena, voto 5: Il "genio" che infiamma l'Esseneto è un lontano ricordo. Dopo l'infortunio, la forma fisica stenta a tornare. Contro il San Cesareo è apparso sottotono tranne in un'occasione. Il numero dieci illude l'Esseneto dribblando la difesa laziale, ma poi il pallone si spegne tra le mani del portiere. Rigoli lo sostituisce con il fratello Daniele, ed esce tra gli applausi. 

Giuseppe Savanarola, voto 7,5: Segna ancora, Peppe fa ancora gol. Cuore, classe e grinta per un giocatore che non si risparmia mai. Il "folletto" di casa Akragas,  punta e salta gli avversari segnando gol pesanti. 

Gaspare Paladino, voto 7: Prende il posto di un'acciaccato De Rossi, entrando in partita in maniera positiva. Il trapanese non soffre le ripartenze degli avversari, prendendosi con prepotenza la corsia di destra. La sua rete chiude di fatto il capitolo San Cesareo.

Daniele Arena, voto 6: Prende il posto del fratello e mette il turbo. Si fa trovare subito pronto, corre e si batte con grinta e voglia di far bene.

Francesco Fontana, voto 6: Gioca circa dieci minuti, si mette in difesa e fa quel che può. La partita è già archiviata, ma lui rimane concentrato e attento.

Pino Rigoli, voto 7,5: Ritorna al vecchio modulo, manovrando i suoi dalla panchina. Si arrabbia, smanaccia e urla, è lui "l'antipatico-simpatico" che fa giocare la sua squadra a memoria. Gli applausi alla fine sono anche per lui, mentore di una squadra che funziona a meraviglia. 

Alessandro Russo, voto 7: Se l'Akragas gioca con questa intensità è anche merito suo. La squadra corre e non si risparmia, i supplementari di mercoledì sembrano essere un lontano ricordo. La forma fisica è figlia di una preparazione attenta e oculata.

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