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Con lo "schiaffo" si vince: Akragas, adesso si pensa a chiudere il 2014

I biancazzurri sono chiamati a un impegno insidioso, il Marcianise non scherza e lo sgambetto all'Akragas fa gola a tutti. Se questa squadra ha bisogno di un gol di svantaggio per iniziare la goleada, allora alzi la mano chi - almeno per adesso - non si accontenta dell'uno a zero iniziale, per poi vincere con coraggio

L'Akragas è a un giorno dalla sfida contro il Marcianise. Dopo la rifinitura, il tecnico Vincenzo Feola deciderà gli undici da schierare in campo.  Il nuovo arrivato, Pippo Tiscione dovrebbe restare in panca. Storia diversa per Maraucci, l'ex Battipagliese dovrebbe giocare dall'inizio, vista la squalifica di capitan Agatino Chiavaro. Tra i pali dovrebbe essere confermato Antonio Lo Monaco. L'arrivo del nuovo estremo difensore D'Alessandro non dovrebbe cambiare le gerarchie. 

In mezzo al campo, ancora spazio a Davide Baiocco e alla rivelazione Emanuele Trofo. In avanti Beppe Meloni è inamovibile, supportato da Savanarola e Arena, con l'assistenza di Catania. Sulla fascia Dentice e De Rossi sono pronti, in difesa Vindigni è una certezza. Vincenzo Feola non dovrebbe avere dubbi, la società sul mercato è stata "regina". 

L'Akragas, acquistando Tiscione e Maraucci in primis, ha detto ad alta voce che la vittoria del campionato è un obiettivo che si vuol centrare. Non che con la squadra di prima ci si nascondesse tanto, ma con l'ex Agropoli e Savoia (Pippo Tiscone) in avanti lo spettacolo è d'obbligo.

I biancazzurri sono chiamati a un impegno insidioso, il Marcianise non scherza e lo sgambetto all'Akragas fa gola a tutti. Se questa squadra ha bisogno di un gol di svantaggio per iniziare la goleada, allora alzi la mano chi - almeno per adesso - non si accontenta dell'uno a zero iniziale, per poi vincere con coraggio. Uno schiaffo per cominciare, una carezza con boato per finire per poi concludere la giornata carro dei vincitori. Quel carro che guida Vincenzo Feola, l' ex allenatore del Savoia è stato un toccasana per questa squadra. Ha azzerato le gerarchie e fatto scelte coraggiose. 

Lo scorso anno Feola era quasi odiato dagli agrigentini, lui e il suo Savoia erano antipatici perchè avanti ai biancazzurri. L'Akragas di oggi ha preso la testa della classifica con sana e vincente antipatia: Meloni fa paura e fermarlo è quasi un'impresa. Cinici e antipatici, potrebbero essere queste le caratteriste dell'Akragas che dovrebbe chiudere il 2014 da capolista. E chissà se - gli scongiuri sono ammessi - tra qualche tempo, nelle orecchie dei tifosi, non inizi a rimbombare quella famosa filastrocca sulle capoliste che quando scappano via, dopo è davvero troppo difficile riprenderle.

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