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Gaetano Longo: "Siamo primi ma il campionato è ancora apertissimo"

Intervista al tecnico del Raffadali, capolista nel torneo di Promozione

Dopo aver superato, abbastanza agevolmente, il temuto scoglio rappresentato dal Cianciana, il Raffadali di Gaetano Longo si riconferma capolista del campionato di Promozione, avendo addirittura incrementato il vantaggio sulla più immediata inseguitrice. I palermitani dell'Arenella sono stati infatti fermati sul pari a Salemi e hanno visto quindi aumentare a quattro lunghezze la distanza dalla capolista. Nessuno però in casa gialloverde vuole ancora parlare di Eccellenza.

"È chiaro - ci ha detto il tecnico del Raffadali, Gaetano Longo - che siamo molto soddisfatti. Abbiamo superato un scoglio difficile aumentando il distacco dalle inseguitrici e con ancora meno partite sul calendario da giocare. Ma tutto ciò non deve illudere nessuno, sia l'Arenella che la Pro Favara, sono ancora in piena corsa per la vittoria e noi dovremo affrontarle entrambe in due scontri diretti che saranno certamente fondamentali. Ma prima abbiamo ancora da giocare due partite molto impegnative, contro Strasatti e Capaci, squadre molto attrezzate che puntano ai play-off. Il nostro obiettivo è quello di arrivare alle due sfide decisive con un vantaggio in classifica che ci permetterebbe di giocare per due risultati su tre, senza aver l'obbligatorietà della vittoria a tutti i costi, e questo sarebbe già un bel vantaggio. Ma per il momento - ha aggiunto Longo - ho detto ai miei ragazzi di non pensare ad altro ma di concentrarsi sulla prossima gara senza fantasticare sui possibili scenari che potrebbero avverarsi nelle prossime settimane. Giocare queste quattro gare come quattro finali non è un luogo comune, ma un modo di approcciarsi ai difficili impegni che ci aspettano con la giusta mentalità e la corretta visione della realtà. Questo i miei ragazzi lo hanno capito e sul campo, ogni domenica, stanno dando le risposte che tutti: dirigenti, tecnici e tifosi, ci aspettiamo. L'importante è che nessuno si monti la testa e non si perda di vista l'obiettivo che ormai è a portata di mano".

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