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Pino Rigoli, allenatore dell'Akragas calcio

Pino Rigoli, allenatore dell'Akragas calcio

La lettera di mister Pino Rigoli: "L'Akragas va protetta"

Il testo letto stamani nella sala stampa dello stadio "Esseneto" dall'allenatore dell'Akragas calcio, Pino Rigoli. Era l'ultima conferenza dell'anno, dopo la sconfitta nella finale dei playoff di Serie D

Non avendo obblighi di diplomazia, sono - con la mia solita schiettezza - pronto a rendere pubbliche le mie sensazioni. Nel mio quadrante delle emozioni ho avuto il privilegio di approdare in questa meravigliosa città, di conoscerne il calore umano, l'autenticità di tifosi meravigliosi che hanno colorato di felicità tante domeniche pomeriggio.

Non è il momento di commentare risultati o analizzare scelte tecniche. Voglio utilizzare questa occasione per lasciare precisi messaggi, senza apparecchiare ipocrite situazioni.

Pino Rigoli è oggi qui per rendere omaggio ad una città, ai suoi tifosi. Mi sono sentito, mi sento e mi sentirò  cittadino di questa Città. Abbiamo scritto una pagina importante nella storia calcistica di Agrigento, abbiamo partecipato ad una condivisione popolare che ci ha raccolto tutti in un bellissimo rapporto.

Pino Rigoli oggi non è qui per asciugare lacrime. Il mio rapporto, l'obiettivo di avere creato nello spogliatoio una famiglia, un gruppo di amici e di calciatori, mi rende felice e deve rendere consapevoli che non lasciamo giudizi sospesi. Il nostro lavoro è stato compiuto con grande serietà e professionalità. Abbiamo lasciato un tracciato chiaro.

Questo è l'orgoglio di cui tutti noi dobbiamo essere fieri. Società, allenatore, staff, calciatori, tifosi. L'Akragas ha creato questo incanto. Adesso, però, tutto ciò va protetto. E' un patrimonio da difendere.

Finisce una stagione, ma non si spezza il filo che ci tiene legati. Personalmente ringrazio la società, i suoi dirigenti tutti. Fare calcio con questa professionalità da fiducia, mi fa credere che questo sport, con tutte le sue contraddizioni, ha ancora molto da dare alla società civile.

Mi porterò nel mio cuore le tante emozioni condivise, i mille abbracci, l'esultanza del pubblico. Questo sarà un bagaglio umano di cui andrò fiero.

Il mio futuro, ovviamente, lo immagino ancora qui. Parleremo con la società. Tutti avremo bisogno di discutere per immaginare i nostri reciproci destini.

L'inesorabile scorrere del tempo stabilirà le nostre direzioni. Ma nessuno cancellerà questa pagina, orgoglio di questa città.

*Allenatore Akragas Calcio

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