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CALCIO, ECCELLENZA:  La Dea Bendata ha tifato per la squadra biancazzurra-40

CALCIO, ECCELLENZA: La Dea Bendata ha tifato per la squadra biancazzurra-40

CALCIO, ECCELLENZA: La Dea Bendata ha tifato per la squadra biancazzurra

Terreno ai limiti della praticabilità e partita a tratti rocambolesca. Il premio di match winner...

Esistono situazioni che paradossalmente vanno a favorire chi arriva in silenzio e in punta di piedi. Eesistono ambienti in cui vincere è l'unica cosa che conta, non esiste un campo che oggi per motivi irraggionevoli ha favorito chi era arrivato con la convinzione di concedere il minimo sindacale. Alle 14.30 è andata in scena Akragas-Terrasini, la capolista contro la terzultima della classe. I palermitani con caparbietà hanno dimostrato che quel lontano posticino in classifica è figlio di una colossale bugia.

Hanno provato a stare in piedi gli uomini di Peppe Raffaele, hanno tentato vani fraseggi che impattavano su un terreno ai margini della praticabilità, ma poi? poi alla prima occasione utile, il Terrasini tramutato in grande squadra su calcio d'angolo zittisce l'Esseneto e segna un pesante uno a zero. La rete del vantaggio la spizza di testa il numero undici palermitano Bifarà, che spiazza il giovane Infantino, facendo sognare la propria squadra.

Il primo tempo si chiude cosi, con le notizie che vedono il Ribera vincere in quel di Palermo e quella classifica che si fa paradossalmente amara. Il secondo tempo si apre con l'Akragas che vuol ribaltare un qualcosa mai messo in conto. Ci prova capitan Bennardo che paga la troppa generosità, allungando un pallone facile per il compagno di squadra Magliocco, ma Biondo si fa trovare pronto, spegnendo i sogni del capitano biancazzurro.

Il pubblico akragantino ci crede, e trasmette ai suoi beniamini la carica agonistica, utile a portare a casa tre punti fondamentali in chiave classifica. Detto fatto, ed ecco che il gol non tarda ad arrivare: viene atterrato sotto gli occhi dell'arbitro Calì, il neo biancazzurro Biondo, il fischietto concede, così, una punizione dai 25 metri. Va Magliocco che "spara" un "missile" che accarezza il palo, favorendo di fatto capitan Bennardo, il quale tutto solo mette in rete il gol del momentaneo 1 a 1. I due allenatori in panchina provano a caricare i suoi, ma ad avere la meglio è Peppe Raffaele, che mette dentro Gianluigi Gallo.

Il centravanti, oggi scrive una delle pagine più belle della sua vita calcistica, l'agrigentino che salva la sua Akragas, tra fortuna e forza di volontà: è scattato da poco il 90 minuto, Gallo stoppa il pallone di petto, si coordina e fa partire un tiro dal limite che spiazza l'incolpevole portiere palermitano Biondo. Esplode di gioia Gallo, andando a prendersi l'abbraccio dei suoi tifosi, della sua curva e della sua squadra, regalando, di fatto, la vittoria all'Akragas.

La Dea bendata oggi ha tifato Akragas in più di un'occasione: prima "soffiando" sul tiro del palermitano Bifara mandandolo quel tantino sopra la traversa; successivamente suggerendo all'orecchio di Peppe Raffaele il fortunato cambio di Gallo.

Nel post partita il presidente Castronovo, ha elogiato i suoi, puntando il dito sul terreno di gioco: "Siamo stati fortunati, ma oggi giocare era davvero difficile". Poi Castronovo parla di Gallo, il suo attaccante "fatto in casa". "Conosco da molto il ragazzo, oggi ha dimostrato che può fare la differenza anche in questa categoria".

Foto di Calogero Montana Lampo


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