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A tu per tu con il ds Strianese: "Akragas, ci speravo: noi con i piedi per terra"

Il neo direttore sportivo biancazzurro racconta i suoi primi giorni in casa akragantina. Tra difficoltà e colpi di mercato, lui rimane guardingo sul mercato e spera di regalare sorrisi ai tifosi

Il diesse dell'Akragas, Vittorio Strianese

A tu per tu con il neo direttore sportivo dell'Akragas, Vittorio Strianese. Nel suo curriculum promozioni, record e piccoli miracoli calcistici. Il diesse campano racconta così i primi giorni in biancazzurro. "Mi ha impressionato positivamente la voglia che si ha di vincere, Agrigento è una piazza ambiziosa. La chiamata di Silvio Alessi in parte mi ha colto di sorpresa, ma sinceramente ci speravo".

Strianese poi ammette: "Ad Agrigento si vuole vincere, la dirigenza ha tutte le carte in regola per far bene. Ho lavorato due anni con il Noto, con un budget ridottissimo abbiamo fatto cose importanti. So come vanno i campionati di serie D. A mio avviso - spiega il diesse - è il torneo più difficile. Conosco bene l'interregionale, l'ho vinta facendo anche record di punti. L'Akragas vanta una dirigenza seria, fatta di persone che puntano a far bene".

Tanti i nomi attorno all'Akragas, da Giuseppe Meloni a Emiliano Olcese, passando dai giovani come Tino Parisi. Strianese spiega la situazione: "E' vero, Meloni lo abbiamo trattato, lui aveva un accordo con l'Arezzo ma noi siamo riusciti a inserirci nella trattativa. L'Arezzo è riuscita a chiudere, vantando già un accordo di massima. Sul Olcese? Vedremo, l'unico problema è che siamo un pò ritardo, però stiamo facendo il possibile per dare ad Agrigento una squadra competitiva. Le vere difficoltà si hanno sul parco under, i migliori giovani ovviamente sono stati già presi in anticipo. Parisi? Il ragazzo ha richieste da campionati superiori. Il dirigente Laneri sta parlando con il suo agente, se il ragazzo dovesse scegliere di rimanere in D, l'Akragas sarebbe la sua scelta. Per quanto riguarda Davide Baiocco, sta trattando con la società. Conoscono bene il giocatore e la società si sta occupando di tutto. In questi giorni ho anche convinto Daniele Conti ad allenarsi con noi: è un ragazzo che avevo a Noto, ha fatto sette gol la scorsa stagione e so che potrebbe fare ancora meglio. La società - spiega il direttore sportivo - ha confermato parte dell'organico della scorsa stagione, sono ragazzi che hanno voglia di vincere". 

La scelta di esonerare Pino Rigoli non è passata dalle mani di Vittorio Strianese; al diesse abbiamo però chiesto un parere sui due anni del tecnico ad Agrigento: "Pino ha fatto bene, ha vinto l'Eccellenza ed ha sfiorato il colpaccio in D. Ma a mio avviso il Savoia come organico era superiore". Il presente dell'Akragas si chiama Giancarlo Betta, Strianese la pensa così: "Lo conosco bene, è uno che ha le idee chiare. Ha lavorato con gente esperta e lui sa cosa fare".

Mentre la Coppa Italia incombe, e mentre l'Agropoli costruisce un grande organico, il diesse predica comunque la calma:"A Catanzaro faremo la nostra partita, dobbiamo pensare che quello sia un test di inizio stagione. Noi abbiamo pochi giorni di preparazione. Il nostro obiettivo è il campionato. L'Agropoli? Si è vero si è rinforzata. Non voglio fare proclami, dobbiamo mantenere i piedi per terra e lavorare sodo".

Ambizioso e sicuro di sé, Vittorio Strianese lavora sotto traccia per dare ad Agrigento una squadra importante. Un incarico prestigioso e impegnativo, che il neo diesse dell'Akragas intende rispettare.

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