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Le "criticità" del maxi-emendamento, l'Akragas si prende del tempo

I vertici del club agrigentino si prendono 48 ore di tempo. L'Amministrazione ed i capi dell'Akragas si sono incontrati, ma tutto è ancora da chiarire

Nuova puntata del tormentone “Stadio ‘Esseneto’”. Nel tardo pomeriggio di ieri le parti si sono incontrate.: i vertici dell’Akragas  faccia a faccia  con parte dell’Amministrazione comunale. Per la società biancazzura erano presenti Silvio Alessi, Peppino Tirri e Vicenzo Caponnetto, i quali si sono confrontati con il presidente della quinta Commissione, Pasquale Spataro. L’incontro è durato più di un’ora ed ha prodotto ben poco, tanto che la società si è concessa 48 ore di tempo.

I problemi? Hanno una natura ben precisa, ovvero una polizza assicurativa che dovrà essere stipulata a garanzia della fideiussione, ma anche una gara d’appalto pubblica per la realizzazione dell’impianto di illuminazione, gara legata all’evidenza pubblica.

Le criticità del maxi-emendamento sono queste, tutto fa pensare che ci vorrà ancora del tempo. Il presidente del Cda biancazzurro è stato chiaro più volte, l'Akragas senza impianto di illimunazione non disputerà il campionato di LegaPro. La "saga" legata alle problematiche stadio "Esseneto" vanterà una nuova puntata.

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