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Il fotomontaggio di un tifoso dell'Akragas

Il fotomontaggio di un tifoso dell'Akragas

L'Akragas e la LegaPro, via libera ai sogni: ma serve la "luce"

La squadra dovrà vincere un altro campionato, forse quello più difficile. Un torneo dove il gol più bello dev'essere fatto dalla "burocrazia" o dall'"Amministrazione comunale". Cosa si vince? L'impianto di illuminazione. La società può pianificare anche la serie B, avendo cash e idee, ma tutto passa dalla "luce"

Servono sei punti. No, anche quattro. O forse potrebbe bastare un pareggio... I tifosi dell'Akragas danno i numeri. La marcia verso la LegaPro è iniziata. I biancazzurri la fanno sul campo, i tifosi sul web e sulle loro auto, in giro per la Sicilia (e non solo) per seguire la squadra del cuore.

L'Akragas, dopo la falsa partenza in campionato, ha decisamente cambiato rotta scegliendo - senza mezze misure - quella vincente. Un salto di categoria che passa anche dalle idee di Vincenzo Feola e dall'intuizione del general manager Antonello Laneri.

Ma questa squadra dovrà vincere un altro campionato, forse quello più difficile. Un torneo dove il gol più bello dovrà essere fatto dal centravanti "burocrazia" o dal fantasista "Amministrazione comunale". Cosa si vince? L'impianto di illuminazione. La società può pianificare anche la serie B, avendo cash e idee, ma tutto passa dalla "luce".

Quando sulla maglia hai scritto "Enel" puoi avere paura di poche cose, perchè la sicurezza che il progetto Akragas non sia un bluff passa anche dal colosso dell'energia elettrica. Ma la LegaPro ti obbliga - fortunatamente - ad avere un impianto di illuminazione a norma.

I tifosi lo sognano, tanto da dar vita a dei fotomontaggi, pubblicati prontamente sull'ormai famoso gruppo Facebook "La Vera Akragas", diretto dall'agrigentino Filippo Marcantonio. Un "salotto" che raccoglie idee e sfoghi, un forum che tiene i tifosi biancazzurri a stretto contatto. Ogni tanto si va fuori le righe, ma la passione per la maglia unisce tanto e divide poco.

La LegaPro vorrebbe illuminare l'Agrigento calcistica, dando luce - neanche a dirlo - a un ambiente che per anni è stato martoriato da sconfitte e false promesse.

L'Akragas è davvero a un passo dalla LegaPro, si possono contare punti e possibilità, sperare in pareggi e gol all'ultimo secondo. Ma la partita più difficile sarà tra lo stadio e la tanto amata illuminazione. Agrigento vuole la LegaPro, la desidera nelle sue mura, senza emigrare lontano o chiedere permessi straordinari. I "giganti" vogliono la "C", in quello stadio che ha visto tanto e vissuto troppo.

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