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La "Cenerentola" diventa regina del regno, Fortitudo sei geniale

La squadra di Franco Ciani è campione d'inverno. Il roster biancazzurro batte Omegna e scrive la prima pagina del "libro" targato 2016

Che magie al PalaMoncada di Porto Empedocle.  La Fortitudo è campione di inverno, a pari punti con Scafati, ma vanta una vittoria fuori casa contro i campani. “La nostra forza? Continuo a dire che è il gruppo”. Mai dichiarazione è stata così giusta, Franco Ciani in sala stampa ha esaltato i suoi ragazzi. “Saccaggi? Certo che l’ho ringraziato. Abbiamo affidato a lui l’ultimo tiro decisivo - ha dichiarato il coach. Ma il fatto che ogni domenica stiamo a parlare di un giocatore decisivo diverso, questo deve farci pensare che la forza di questa squadra è il collettivo”. 

La Fortitudo è andata in svantaggio prima, ha pareggiato, ha subito le iniziative di Omegna per poi avere paura di Iannuzzi - il più beccato della partita. A nove secondi dalla fine Omegna era in vantaggio, Ciani chiama il minuto di sospensione e Andrea Saccaggi mette dentro una tripla che fa impazzire il PalaMoncada: 75 a 74 e “SaccaBomb” che viene portato in trionfo.

Questa “Cenerentola” è diventata grande, con forza e maturità  si è presa il “regno” di A2, Ovest. Se prima la Fortitudo era una bella realtà, quasi una scommessa, adesso fa più paura di prima. I biancazzurri hanno consapevolezza della propria forza e sono uniti fuori e dentro il campo.

Non è un caso se Ale Piazza porta a canestro Rino De Laurentiis con naturalezza, o che tutti incoraggiano il giovane Vittorio Visentin. Passato da una serie B a giocarsi otto minuti in una delle sfide più calde del campionato di A2. Questa squadra è pronta a prendersi anche il 2016, l’anno passato - malgrado la sconfitta in finale di playoff - ha fatto innamorare grandi e piccoli e adesso coach Franco Ciani ha voglia di finire al meglio l’opera. 

 Il PalaMoncada non si inebria al profumo di serie A, lo sente e lo respira usandolo con linfa vitale. Questo roster si trova a memoria, ed è figlio di un lavoro maniacale e di una programmazione da dieci e lode. Se la Fortitudo dovesse trovare un parente nel calcio, si potrebbe paragonare al Trapani o al Carpi, o ancora al Frosinone. Il presidente Vittorio Morace vide il suo Trapani perdere all’ultimo respiro contro la Virtus Lanciano, era una finale play-off. Il massimo dirigente granata andò negli spogliatoi confermò tutti e li ringraziò per il massimo impegno.

 L’anno seguente il Trapani fu primo nel girone A della LegaPro prima divisione e fu promosso in serie B. Stessa storia per la Fortitudo - almeno la prima parte - finale persa e “discorsone” di Franco Ciani e Salvatore Moncada. Coach e presidente in quella sera di Torino ringraziano i “leoni” della Fortitudo che dopo una cavalcata pazzesca persero contro i piemontesi. Se mai si potesse scrivere il finale, sicuramente la dirigenza biancazzurra vorrebbe rubarlo a quel Trapani, o ancora vorrebbe scrivere un lieto fine che mai come nessuno la Fortitudo meriterebbe. 

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