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BASKET: Fortitudo, Franco Ciani: "Dobbiamo saper gestire il risultato"

Le riflessioni del coach che, a margine della prima di campionato, fa il punto della situazione...

Fa il punto della situazione il coach della Fortitudo Franco Ciani, che a margine della prima di campionato, esamina l'aspetto tattico - fisico della sua squadra. Ciani è parzialmente soddisfatto della prestazione dei suoi, "rimproverando" qualche piccola disattenzione nel finale.

"Abbiamo visto una buonissima attenzione e intensità difensiva - spiega Ciani - quel tipo di aggressività e quel tipo di costanza nel ritmo difensivo credo sia fondamentale per ottenere dei risultati importanti. Offensivamente - continua il coach - ci siamo espressi a sprazzi, potevamo chiudere la partita molto prima evitando qualche patema in meno. Siamo a settembre, e parliamo di cose sulle quali si deve ancora lavorare, dobbiamo gestir meglio gli ultimi minuti".

A Franco Ciani viene chiesto un parere sulla prossima squadra che la Fortitudo Moncada affrontarà nella seconda giornata di campionato: il Rieti. "E' una squadra completa, seppur nell'altro girone la scorsa stagione ha disputato un ottimo campionato; oltretutto ha una continuità di lavoro che nell'arco di due stagioni, soprattutto nella fase iniziale, ha un suo peso. Temiamo l'atletismo, temiamo i ritmi della corsa, sappiamo che i loro giocatori attaccano rapidamente il canestro. Conosciamo le loro caratteristiche e cerchiamo di contrastare il loro gioco. Giochiamo a casa nostra, davanti il nostro pubblico e abbiamo il fermo intendimento di dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Vogliamo imporre le nostre tematiche costanti della stagione".

Franco Ciani, spiega il binomio pubblico - squadra, fondamentale, a detta del coach, per la continuità e la voglia di far bella figura davanti il proprio pubblico. Al tecnico viene chiesto cosa si aspetta dal suo pubblico in questa stagione. "Io credo che domenica ci sia forse di più l'aspettativa del pubblico nei nostri confronti. I tifosi agrigentini, vengono da due stagioni non esaltanti. E' chiaro che il fattore campo soprattutto in questo girone pesa, spero che il pubblico sia caldo tanto da trovare una sinergia e una sintonia sin da subito con  la squadra. Mi auguro che la simbiosi tra tifosi e giocatori ci possa condurre verso risultati importanti".

Al coach della Fortitudo viene anche chiesto un parere sulla delibera effettuata dal Consiglio federale della pallacanestro, e in seguito la decisione dell'Alta Corte di Giustizia del Coni, che hanno indicato come diciassettesima squadra la Reyer Venezia Mestre. Saranno quindici le squadre che parteciperanno al campionato di Legadue 2011-12. La Fip ha deliberato che alla fine del prossimo campionato dalla serie A retrocederà una squadra in Legadue, mentre due squadre saranno quelle promosse dalla Legadue in serie A. Tre saranno, invece, le squadre promosse dalla Divisione Nazionale A in Legadue e una squadra retrocederà nella Divisione Nazionale A. L’obiettivo è di avere 18 squadre in serie A e 16 squadre in Legadue nel campionato 2012-13.

"Credo che purtroppo si raccoglie quello che si semina, ognuno ha un suo obiettivo, ma purtrioppo gli obiettivi non sono spesso comuni. Il bene dovrebbe essere quello della palacanestro ma spesso ciò non accade. La crisi ha portato diverse società a essere sul filo del rasoio, la sommatoria di tutto questo ha portato confusione e precarietà. L A1 a diciotto squadre per il momento che sta attraversando l'Italia è un utopia, credo che si debbba tornare a investire sui giovani senza aver bisogno di quote obbligatorie".

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