Il calcio dilettantistico getta la spugna, Sibilla: "Quasi impossibile tornare a giocare"

Sono diverse le squadre dell'Agrigentino che militano nei campionati minori come: Eccellenza, Promozione, Prima e seconda categoria. L'allarme lanciato è chiaro, una di queste categoria potrebbe addirittura scomparire

Cosimo Sibilla

Se il grande calcio è pronto a ripartire, i guai sono per lo sport dilettantistico. Sono diverse, ad oggi, le società calcistiche che, dopo la crisi provocata dal Covid 19, rischiano di scomparire. A lanciare l'allarme è stato il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilla. La Lnd non ha usato mezzi termini sullo stop definitivo a questa stagione.

"Credo che per i dilettanti - dice Sibilla - sia quasi impossibile riprendere, il tempo sta passando inesorabilmente. Mi auguro che non ci siano una valanga di ricorsi, gli stessi che ci chiedevano di concludere la stagione ora minacciano azioni nei tribunali e propongono alchimie strane per la conclusione della stagione o per la ripartenza. Ho sempre detto che c’era la speranza di concludere i campionati, senza nascondere le difficoltà. La Lega Nazionale Dilettanti farà la sua parte, l’attenzione ai territori è sempre massima. La crisi socio-economica del Paese si ripercuoterà anche nel nostro settore dove le piccole realtà sostenevano la squadre. Aiuti dal Governo? Il ministro Spadafora ha confermato fondi per 400 milioni, visti i nostri numeri importanti penso che sia destinata una buona fetta a noi".

Sono diverse le squadre dell'Agrigentino che militano nei campionati minori come: Eccellenza, Promozione, Prima e seconda categoria. L'allarme lanciato è chiaro, una di queste categoria potrebbe addirittura scomparire. 

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