Coronavirus, il presidente della Pallavolo Aragona: "Le atlete possono tornare a casa"

L'emergenza da Covid 19 ha indotto il patron a liberare tutte quante le giocatrici agrigentine

Nino Di Giacomo

Novità in casa Pallavolo Aragona. Il presidenteNino Di Giacomo, ha dato il permesso alle atlete e allo staff tecnico di rientrare presso le proprie famiglie in attesa di conoscere il destino ed il futuro della stagione agonistica, giustamente sospesa, per l'emergenza Coronavirus. L'aumento dei casi di persone contagiate è costante e la situazione ha convinto il patron Di Giacomo a lasciare libere tutte le giocatrici di far ritorno a casa per riabbracciare e stare vicini ai propri familiari.

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"La stagione agonistica - commenta il presidente Di Giacomo - è ormai andata. Non credo ci siano più i presupposti per ritornare a giocare. Non avrebbe senso riprendere il campionato di B1, eventualmente, tra maggio e giugno, disputando direttamente i play off. Non ci sarebbero le condizioni per riprendere l'attività agonistica anche perché gli sponsor non avrebbero la possibilità economica di supportare le società. I doverosi provvedimenti adottati dal Governo, per contrastare l'espandersi del Covid-19, ha messo in crisi tantissime aziende che difficilmente potranno risollevarsi nel giro di pochi mesi. Mi auguro che la situazione possa migliorare e che vi siano dei provvedimenti efficienti da parte degli organi preposti anche per non compromettere la prossima stagione agonistica. La Seap Dalli Cardillo Aragona, prima dello stop forzato del campionato, ha raggiunto con merito la prima posizione del girone D, in compagnia del Cerignola, ed ha conquistato la final four di Coppa Italia di B1, dimostrando tutto il suo valore. Non essendoci più tutti i presupposti per ritornare a giocare - continua il presidente Nino Di Giacomo - sarebbe auspicabile che  la federazione fin da subito prendesse una decisone  possibilmente allargando il novero delle squadre partecipanti ai vari campionati, bloccando le retrocessioni e promuovendo le società di vertice. Cosi facendo le società interessate al salto di categoria avrebbero tutto il tempo per organizzare al meglio la prossima stagione e farsi trovare pronti ai nastri di partenza nel campionato di appartenenza".

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