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La Diocesi apre l'anno di fede, Montenegro: "Non perdiamo la speranza"

Stamani al palazzo Vescovile di Agrigento nella sala Giovanni Paolo II, sono stati presentati gli appuntamenti della chiesa agrigentina

Conferenza stampa stamani al palazzo Vescovile di Agrigento. Nella sala Giovanni Paolo II è stato presentato "L'anno di fede" dell'Arcidiocesi di Agrigento.

Ad aprire la conferenza è stato don Baldo Reina, vicario per la pastorale diocesana. "L'apertura diocesana dell'anno, coincide con il venticinquesimo anniversario della canonizzazione di San Giacinto Giordano Ansalone, domenicano, originario di Santo Stefano Quisquina. Sabato 20 ottobre, nella sala Chiaramontana del Seminario, a partire dalle 18, si terrà un convegno sulla figura di San Giacinto". 
 
 
"Dopo l'apertura dell'anno di Fede - continua don Baldo - la Diocesi vivrà un altro momento importante, il prossimo 3 novembre con una assemblea Diocesana che si terrà al Palacongressi del Villaggio Mosè. Si rifletterà sulle scelte pastorali della Diocesi".
 
Il secondo punto della conferenza stampa è stato concentrato sul pellegrinaggio diocesano a Roma dal 26 al 29 novembre 2012. I partecipanti saranno guidati dall'arcivescovo ed avranno la possibilità di vivere dei momenti intensi di preghiera nelle Basiliche appena ricordate dall'incontro con il santo Padre.
 
L'appuntamento al quale la diocesi agrigentina fa leva è per domani giovedì 18 ottobre. "A partire dalle 18 - spiega don Rino Lauricella - presso la chiesa San Domenico si celebrerà l'inizio dell'anno della fede con una solenne celebrazione. Presiederà il vescovo e saranno presenti sacerdoti ed i rappresentati delle 194 parrocchie della diocesi".
 
"Sono dei momenti importanti - ha detto l'arcivescono Montenegro - la fede non è certezza o sicurezza, la fede ti fa guardare lontano. A Roma abbiamo respirato una vita di chiesa grande. Sarà un nuovo anno di vita immensa, spero - continua monsignor Montenegro - che ogni cristiano senta la gioia di sentirsi tale. La chiesa deve aiutare a riscontrare nel Signore gioia e speranza".
 
"La crisi si respira - ha continuato l'Arcivescovo - e come ha detto il nostro Papa, la crisi a volte è anche nella fede dell'uomo. Dobbiamo -  conclude Montenegro - nonostante la sofferenza di quello che stiamo vivendo, andare avanti con speranza. La fede è quella luce in fondo alla galleria che ti permette di andare avanti, una fede senza perchè non sarebbe fede".
 
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