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Domenica, 14 Agosto 2022
Calcio, Serie D / Canicattì

Canicattì calcio, promozione con beffa: la squadra costretta ad emigrare all'Esseneto

Il club, dopo un lungo peregrinare fra Ravanusa, San Cataldo e Campofranco, cambia ancora: "Speriamo che i tifosi comprendano"

Promozione in Serie D con beffa per il Canicattì che sarà costretto a emigrare ad Agrigento e dividere lo stadio Esseneto con l'Akragas per la disputa delle partite casalinghe. E' lo stesso club biancorosso ad annunciarlo.

"La nostra casa - si legge in una nota della società - è da sempre stata lo stadio Carlotta Bordonaro. Poi i tempi sono passati, giocare nel nostro paese non è stato possibile: nel 2018, con tutte le nuove tecnologie, non era più possibile ovviamente giocare in un terreno di sabbia. Ed ecco la scelta sulla vicina Ravanusa".

Il club precisa: "Per 4 lunghi anni la nostra casa era diventata il Saraceno. Nel post-covid, però, sappiamo un po’ tutti le difficoltà e le problematiche legate allo stadio e alla sua inagibilità nelle tribune: dopo una stagione di girovagare nei campi dell’hinterland (Sancataldo e Campofranco), con le nostre forze eravamo riusciti a riportare il pubblico a Ravanusa, ma oramai il campionato era finito. Ad oggi, però, non ci sono le condizioni per continuare a disputare le gare interne al Saraceno, causa la necessità di eseguire i molteplici adeguamenti richiesti dalla Lnd per le gare del campionato di Serie D, che ancora non sono stati completati".

Il club annuncia, quindi, di avere ricevuto l'ok dell'amministrazione comunale di Agrigento a giocare le partite casalinghe allo stadio Esseneto. "Da oggi parte un nuovo corso, con la speranza che tutti i nostri tifosi possano comprendere le difficoltà di questa dirigenza di fronte alla mancanza di un terreno di gioco agibile all’interno del nostro paese".

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