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Campionato regionale architetti, medaglia d'argento per gli agrigentini

In una mattinata caldissima, gli undici di Grimaldi scendono in campo con la giusta determinazione. Quando già si avvicina la fine del match e si pensa ai rigori, il Trapani segna la rete del vantaggio

Finisce 3-1 per il Trapani allo stadio Bacigalupo di Taormina. Gli architetti agrigentini, primi nella Regular Season e campioni regionali uscenti, vanno in vantaggio nel primo tempo, ma subiscono la rimonta dei colleghi trapanesi nel secondo.
 
In una mattinata caldissima, gli undici di Grimaldi scendono in campo con la giusta determinazione e alla prima occasione, dopo 10 minuti dal fischio d’inizio segnano l’uno a zero. È proprio l’allenatore-giocatore a servire l’assist che mette in difficoltà il portiere del Trapani e consente a Lillo Mancuso di insaccare.
 
Dopo il gol la squadra rimane concentrata e resiste per tutto il primo tempo agli attacchi di un Trapani voglioso, ma impreciso, tanto che nei capovolgimenti di fronte è l’Agrigento a rischiare il 2 a 0 con Carmelo Niesi che riesce a saltare l’uomo, ma si fa fermare davanti alla porta avversaria.
 
Anche nel secondo tempo gli architetti agrigentini riescono a proteggere il risultato, fino al 17esimo, quando il Trapani conquista palla sulla fascia sinistra con Graziano che con un tiro ad incrociare non lascia scampo al portiere Nando Iudici.
 
Il pareggio scuote il Trapani che inserisce forze fresche per cercare il vantaggio. Gli agrigentini, invece, causa squalifiche ed infortuni, non hanno sostituzioni a disposizione e devono resistere fino al triplice fischio. Quando già si avvicina la fine del match e si pensa ai rigori, il Trapani avanza sulla fascia destra con il solito Graziano. 
 
Il cross successivo raggiunge Lanzarone e il centravanti granata,  spiazza il portiere, segnando al 28esimo la rete del vantaggio. Gli architetti di Grimaldi ci mettono il cuore, ma ormai la stanchezza ha la meglio e il Trapani fa tripletta dopo 3 minuti con Tosto, rubando palla a centrocampo e trovando ancora spazio sulla fascia destra.
 
“Sapevamo già di giocare con la squadra più forte del torneo, anche se dopo il primo tempo ci eravamo illusi di poter bissare il successo dello scorso anno – commenta il coach agrigentino - Nulla da dire. Ha vinto la squadra più forte”.
 
Sul podio sale anche il Messina che aveva battuto il Catania per 3 a 0 nella finalina per il terzo posto. Secondi gli architetti di Agrigento, che confermano di essere una squadra preparata e determinata, avendo ottenuto la seconda finale alle Final Four consecutiva. Appuntamento allora all’anno prossimo per un’altra emozionante stagione
 
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