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Sabato, 21 Maggio 2022
Calcio

Li Bassi, la bandiera dello Sciacca: "Campo o panchina l'importante è esserci, il nostro percorso è stato positivo"

Giunto alla decima stagione in maglia neroverde l'esterno 1986 è stato uno dei protagonisti del girone di ritorno: "Si è creato un gruppo straordinario, dispiace un po' per i playoff ma resta una stagione positiva, i nostri tifosi sono speciali"

Giunto alla decima stagione complessiva con indosso la maglia neroverde, Giuseppe Li Bassi saccense doc classe 1986 è uno degli esponenti di quella vecchia guardia la cui esperienza è stata fondamentale assieme alla qualità tecnica e allo spirito di gruppo per trascinare lo Sciacca in un girone di ritorno vissuto da protagonista. Dopo un inizio più in sordina, Li Bassi che ha legato la sua carriera da calciatore alla squadra della sua città dopo un inizio tra i professionisti, è stato uno dei protagonisti della squadra giocando da esterno di difesa.

In prima battuta il veterano neroverde spiega quali sono le emozioni che sente quando scende in campo con lo Sciacca: “Quando si pratica sport agonistico è sempre una questione di voglia - afferma ad AgrigentoNotizie - per me che sono saccense penso che questa voglia si trasformi in sentimento e credo valga per tutti i miei compagni di Sciacca. Giocare nello stadio in cui siamo cresciuti e dove abbiamo cominciato le nostre carriere ha un sapore particolare. Per me essere qui nella squadra della mia città è importante a prescindere, non importa se in campo o in panchina: io ho sempre pensato a farmi trovare pronto quando necessario in ogni partita”.

Li Bassi analizza poi il suo percorso stagionale e quello compiuto dalla squadra: “Ho cominciato a giocare titolare nel girone di ritorno dal derby contro l’Akragas - spiega - e quella è stata una svolta sia personale che di gruppo perché da lì abbiamo cominciato il nostro percorso. Io, come tutti gli elementi della vecchia guardia, durante la settimana siamo stati, uso questo termine, dei trascinatori: le responsabilità non iniziano e finiscono con la domenica, la spina non si stacca mai bisogna dare sempre l’esempio. In questo gruppo tutti hanno fatto la loro parte, noi più grandi ci siamo sempre stati anche quando non eravamo in campo e si è creato un bel connubio con i giovani e i nuovi arrivati. Si è creata un’alchimia speciale ed è grande merito del mister Crivello, che ha lavorato bene a livello tecnico e a livello umano”.

Nel tracciare il bilancio complessivo della stagione della squadra l’esterno neroverde mostra soddisfazione e una dose minima di rimpianto: “Se mi fermo e guardo tutte le partite dalla prima all’ultima il bilancio non può che essere positivo - sottolinea - siamo tutti contenti perché abbiamo raggiunto l’obiettivo. Certo vedendo alla nostra crescita e al fatto che stavamo arrivando ai playoff un po’ di rammarico c’è ma ad ogni modo resta una stagione positiva, vedendo anche alla passione che si è sviluppata attorno a noi e al sostegno dei tifosi. Loro sono veramente speciali: noi abbiamo dato tanto perché loro a loro volta ci hanno sempre trascinato e sostenuto in ogni momento, è un binomio alla pari”.

Li Bassi parla poi di quelle che sono per lui le prospettive personali e della squadra: “Per quello che mi riguarda semplicemente voglio continuare a giocare e sono a disposizione - dice - in quanto al futuro non posso parlare in senso stretto di obiettivi ma posso dire che nel girone di ritorno abbiamo visto che non manca molto per diventare una squadra che possa avere un percorso pluriennale. Siamo riusciti ad arrivare ad un risultato importante non avendo una rosa così lunga e questa è una nota di merito ulteriore che va data a tutto il gruppo: questo inoltre ha consentito di far crescere tanti giovani. Quello che spero è che questo gruppo possa andare avanti il più possibile perché si è creato un contesto eccezionale”.

In chiusura la bandiera neroverde parla telegraficamente dell’ultima sfida di campionato in programma sabato contro la Parmonval: “È innegabile che arrivare ad una delle trasferte più difficili del campionato - conclude - con una certa tranquillità pensando al rischio che potesse non essere così è sicuramente ottimo, detto questo noi vogliamo onorare questo campionato e quindi pensiamo a fare bene e chiudere al meglio la stagione”.

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