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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

L'orgoglio saccense di capitan Coco: "Giocare al Gurrera è un'emozione, i tifosi ci danno una carica incredibile"

Il fantasista dello Sciacca è ormai da anni uno dei cardini della squadra: "Dobbiamo pensare partita per partita giocando sempre per come sappiamo fare". Sulla trasferta contro Misilmeri: "Loro sono tecnicamente forti ma noi non siamo da meno, sarà una bella partita"

Vincenzo Coco, fantasista esterno classe 1990 giunto negli anni della maturità calcistica, è senza ombra di dubbio uno dei giocatori più importanti e rappresentativi del club neroverde, nel quale è contestualmente impegnato come allenatore nelle giovanili. Saccense doc, Coco ha ripreso proprio a casa sua quel percorso calcistico che negli anni è stato tormentato, divenendo uno dei protagonisti della rinascita dello Sciacca, che dopo una rincorsa partita dalla Prima Categoria si sta facendo valere come una delle realtà più interessanti del girone A di Eccellenza.

Coco, giunto alla sua quinta stagione complessiva in neroverde, la quarta consecutiva, spiega cosa significhi per lui essere il capitano e il legame che si è creato con il nuovo corso Unitas: “Per me è un orgoglio - spiega ad AgrigentoNotizie- sono cresciuto a Trapani dove mi sono formato, arrivando anche in C2. A questo punto della mia carriera, che accidentalmente si era quasi interrotta, essere qui con questa società che mi ha dato l’opportunità di ripartire è qualcosa di importante. Due anni fa noi eravamo in Prima Categoria quindi indossare la fascia oggi in Eccellenza è un triplice motivo d’orgoglio: questo per noi deve essere un punto di partenza. Dobbiamo continuare perché Sciacca merita palcoscenici importanti”.

Il calciatore neroverde spiega poi le emozioni che trasmette giocare in uno stadio che per i neroverdi è un fattore e non solo da quest’anno: “Per me giocare al Gurrera è emozionante - racconta -vedere tutti i miei concittadini, i miei amici che vengono a tifare per me è importante. Il nostro pubblico è davvero il dodicesimo uomo: lo ha dimostrato negli anni precedenti, anche quando non ce la facevamo con le gambe, riuscivamo a vincere lo stesso grazie alla loro grinta. Senza di loro forse non saremmo in Eccellenza, sono da sempre qualcosa di eccezionale e in questo campionato un pubblico così non si vede da nessuna parte”.

Coco ha poi espresso le sue considerazioni sul livello del Girone A di Eccellenza: “Da anni non ricordo un campionato così equilibrato - spiega - generalmente c’è sempre stata quella partita scontata in cui sai di andare a vincere ma non in questo campionato: in ogni campo nel quale vai trovi avversari che sudano la maglia e vogliono i risultati. Chiunque può battere chiunque: noi, per esempio, abbiamo fatto tre pareggi contro Monreale, Cus e Marsala che sono in bassa classifica ma abbiamo battuto allo stesso tempo contro squadre tipo Mazara, Pro Favara e Castellammare. C’è tanto equilibrio e questo non lo dico solo io: per questo dobbiamo domenica dopo domenica essere sempre concentrati e non guardare a chi affrontiamo ma scendere in campo consapevoli della nostra forza sapendo che se giochiamo come sappiamo possiamo fare male”.

Il capitano traccia, anzi ribadisce, la via che deve essere seguita dal gruppo squadra, per cui spende belle parole: “Se noi ci mettiamo in testa che non facciamo programmi pensando partita per partita ripeto possiamo fare male a chiunque: se ci crogioliamo sulla buona partenza che abbiamo fatto non ci vuole niente a fare due risultati negativi e cadere in basso. D’altronde al contrario con una serie positiva puoi salire ulteriormente. La squadra comunque è messa bene, un mix di esperienza e talento: si è creato un bel gruppo, penso ai ragazzi argentini si sono integrati benissimo e adesso parlano il siciliano meglio di me (ride)”.

In chiusura il fantasista saccense parla delle sue sensazioni in vista dell’impegno di domani contro la Don Carlo Misilmeri in trasferta: “Domani incontriamo una squadra tecnicamente forte - conclude -noi non siamo certo da meno. Noi quest’anno abbiamo fatto un po’ più fatica con squadre che si chiudono: al contrario abbiamo fatto molto bene con squadre che giocavano più a visto aperto. Non penso che Misilmeri con la qualità che ha si chiuderà dietro: penso che sarà dunque una partita bellissima giocata a viso aperto da entrambe, poi il risultato lo si vedrà alla fine, che vinca il migliore”.

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