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Pro Favara, il bilancio di mister Tudisco: "Stagione positiva, sono uscite fuori le potenzialità della squadra"

L'allenatore acese parla del percorso dei gialloblù: "Con il filotto a inizio 2022 ho capito che potevamo andare oltre ogni difficoltà, dispiace per la sconfitta ai playoff perché credevamo giustamente di potercela fare". Sulle prospettive: "Felice di aver fatto bene in questa grande società, a tempo debito parleremo del futuro"

Arrivato a ottobre in sostituzione del dimissionario Pensabene e dopo il breve interregno dei capitani Fallea e Cocuzza, mister Francesco Tudisco ha contribuito alla rinascita della Pro Favara, rendendola nel giro di poco tempo una delle squadre più competitive del girone A di Eccellenza, concluso al quarto posto valso la semifinale playoff poi persa contro la Don Carlo Misilmeri. Il tecnico acese analizza il percorso stagionale suo e della squadra, parlando anche delle prospettive future.

In prima battuta il tecnico traccia un bilancio personale del campionato: “E’ stata una stagione veramente positiva -spiega il tecnico ad AgrigentoNotizie -ho rilevato la squadra a ottobre, dopo la chiamata di Tino Longo che voglio ringraziare per l’opportunità: dopo anni difficili di stop per Covid avevo voglia di dimostrare nella mia Sicilia e avendo questa possibilità ho accettato subito al di là del discorso economico. Mi sono buttato con grande entusiasmo, passione e voglia: ho trovato una società che non mi ha fatto mancare nulla ed una squadra che aveva qualità che probabilmente all’inizio erano nascoste, visto la posizione di classifica occupata. Alla fine col lavoro svolto le potenzialità sono uscite fuori: c’è stata una crescita, la valorizzazione del parco giocatori e l’esaltazione delle caratteristiche dei singoli e del collettivo”.

Tudisco parla poi dell’ultimo atto del campionato che ha visto la Pro Favara uscire dai playoff mostrando soddisfazione ma anche un po’ di rammarico: “Logicamente nel momento in cui crei le basi e i presupposti sapendo che la squadra si impegna e cresce - afferma - ed è stata capace di giocarsela a viso aperto con le prime della classe è normale che a quel punto pensi di potertela giocare, avendo la qualità giusta. La squadra è ripartita dopo l’inizio difficile, se non avesse avuto qualità avrebbe fatto un campionato anonimo senza lasciare segno: invece questa squadra ha lasciato qualcosa, giocando grande calcio e convincendo tutti gli addetti ai lavori. Una volta arrivato a quel punto ci speri: ai ragazzi alla vigilia di Misilmeri ho detto c’erano squadre come Enna, Mazarese, all’inizio anche la Nissa che avrebbero pagato per un finale di stagione come il nostro e che ce la dovevamo giocare. Gli episodi ci hanno condannato pur giocando bene”.

L’allenatore gialloblù spiega poi quali sono stati per lui i punti chiave della stagione: “Credo che ci siano stati due momenti – sottolinea - La prima è stata la partita con il Mazara dell’andata, che abbiamo giocato con 5-6 under e tante assenze chiave: li abbiamo vinto con orgoglio, qualità ma anche voglia di superare l’ostacolo. Il secondo è stato il filotto di inizio 2022: lì la squadra ha capito realmente che poteva superare ogni difficoltà. Con la Nissa siamo stati sotto e l’abbiamo rimontata; idem contro l’Enna dove abbiamo vinto al 92’; con lo Sciacca ci siamo imposti nettamente. La squadra dava tutto e si divertiva e non c’è niente di meglio che vincere divertendosi”.

Tudisco ha poi voluto sottolineare l’importanza del contesto in relazione al cammino della squadra e agli obiettivi personali: “Per me la cosa che vale di più anche nel mio percorso – osserva - è aver trovato un ambiente che mi ha fatto lavorare benissimo e aver valorizzato questo gruppo di ragazzi. A dicembre ricevevamo chiamate in continuazione di squadre che volevano i nostri giocatori, che fino a qualche mese prima non erano considerati. Trovare una coesione, un’empatia tra squadra, società e giocatori come quella che ho vissuto a Favara non è una cosa così scontata”.

In conclusione, il mister parla delle prospettive personali: “Intanto sono state gettate le basi per il futuro – chiude Tudisco - questa squadra negli ultimi anni aveva lottato per altri obiettivi, quindi, sicuramente è cambiata l’aria e la direzione. C’è un’ossatura importante di giocatori con cui si può pensare a qualcosa di ambizioso. Questa è la cosa più importante che ci possa essere guardando in prospettiva, avere una continuità e non dover cambiare. In quanto a me penso che intanto abbia bisogno di riposo dopo questa stagione che è stata molto intensa. A Favara ho trovato una grande società e un grande ambiente e sono felice di aver fatto bene: quando verrà il tempo ci siederemo e parleremo di futuro.

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