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Pro Favara, la squadra ricevuta in Comune in vista del match di Pompei

“Sale l'adrenalina e l'attesa si fa sentire- ha detto il presidente Rino Castronovo- e questa accoglienza da parte del Palazzo di Città ci trasmette ulteriori stimoli”

Nello storico Palazzo Mendola, sede del Municipio, questa mattina il sindaco Antonio Palumbo, il vice sindaco Antonio  Liotta, l'assessore allo sport Angelo Airo' Farulla ed il Presidente del Consiglio Comunale Miriam Mignemi hanno ricevuto dirigenti, giocatori e staff tecnico della S.S.D Pro Favara 1984 l, alla vigilia della partenza per Napoli, in vista della partita d'andata delle semifinali nazionali in programma a Pompei domenica alle 16.00.

"Sale l'adrenalina e l'attesa si fa sentire- ha detto il presidente Rino Castronovo- e questa accoglienza da parte del Palazzo di Città ci trasmette ulteriori stimoli. Andiamo a Pompei per rappresentare una intera città e per fare risultato. Ci aspetta un ambiente accogliente e con la dirigenza del Pompei abbiamo già programmato una doppia sfida all'insegna del Fair play in campo e sugli spalti. Poi il terreno di gioco, alla fine dei 180 minuti, dirà chi continuerà la corsa per la serie D".

Mister Catalano e capitan Bossa, nei loro interventi, hanno ribadito l'importanza della gara e quella di indossare una maglia gloriosa che da 40 anni ogni domenica porta in giro il logo della città.

"Vi vogliamo carichi, cerchiamo di portare a casa un risultato positivo e rappresentate una città che vi seguirà in diretta -hanno detto il sindaco Palumbo e l'assessore Airo' Farulla- e poi il 2 giugno invadiamo il Bruccoleri".

Un dato storico è stato evidenziato dal vicesindaco Antonio Liotta, nel lontano 1984 tra i fautori della nascita della UISP Favara, da cui poi è nata l'attuale Pro Favara. "La promozione in serie D- ha detto Liotta- nell'anno del quarantesimo della fondazione della società sarebbe la ciliegina sulla torta. Istituzione e  città devono più che mai stringersi attorno a questi colori".
Miriam Mignemi, in vista della gara del 2 giugno sogna un Bruccoleri tinto di rosa, oltre che di gialloblù.

"Da nipote del compianto presidente Saieva- ha detto la presidente del Consiglio comunale- non posso che ricordare la promozione in serie D di 20 anni fa. Già allora tante donne e ragazze seguivano la Pro. Adesso ne vogliamo ancora di più".

Dopo i saluti e gli scambi dei rispettivi gagliardetti foto di gruppo sulla terrazza che domina Piazza Cavour tra la maestosa cupola della Chiesa Madre ed il Castello Chiaramonte.

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